Roma, 5 settembre, Osservatorio contro la militarizzazione allo Urban Fest Visionaria

Giovedì, 5 Settembre 2024, alle ore 18, all’interno del Festival Visionaria, tenuto a Roma, alla  Villetta Social Lab, è stato presentato il progetto di documentario “D’Istruzione Pubblica”, il terzo capitolo della trilogia sul neoliberismo, dopo PIIGS (sulle tragiche conseguenze dell’austerità nel welfare) e C’era una volta in Italia – Giacarta sta arrivando (sulla desertificazione della sanità pubblica) di Federico Greco e Mirko Melchiorre.

Organizzato dall’Associazione Cattive Ragazze, l’incontro dal titolo GUERRA ALLA SCUOLAL’attacco alla Scuola Pubblica, forme e pratiche di Resistenza, ha visto la presenza, oltre agli autori del docufilm, di numerose realtà attive sul territorio romano e nazionale (Barbara Piccinini e Marta Loi di Cattive Ragazze, Roberta Leoni, per l’Osservatorio contro la Militarizzazione delle Scuole e delle Università, Renata Puleo dell’Associazione ALaS, Francesca Della Ratta di Apriti Scuola!, Alessandro Rapezzi, della segreteria nazionale FLC/CGIL, Roberto Iovino, membro della segreteria CGILROMA/Lazio.

Denominatore comune degli interventi è stata la concezione della Scuola come presidio democratico, rappresentato dalle riforme degli anni ’70 e la denuncia del mutamento che le riforme, partite dalla fine degli anni ’80 ad oggi, hanno introdotto in termini di aziendalizzazione, verticalizzazione delle decisioni, omologazione degli apprendimenti, ruolo della scuola nella società, soprattutto in ordine ai  modelli competitivi e alla caduta del pensiero critico.

L’incontro altamente partecipato, ha visto convergere gli interventi sul mutamento culturale e sociale, che una “bipartisan” classe politica, in quasi mezzo secolo, ha volutamente determinato al fine di piegare la scuola a logiche di mercato pienamente compatibili con il pensiero “unico” neoliberista, alla normalizzazione della guerra, all’introduzione di logiche addestrative in sostituzione di quelle formative.

I temi trattati, pienamente e coerentemente inseriti in questo progetto di smantellamento della scuola della Costituzione, sono stati: l’INVALSI, come caposaldo della standardizzazione della valutazione degli apprendimenti; la progressiva confisca della libertà di insegnamento costituzionalmente protetta; la spinta sull’insegnamento delle discipline STEM come sostegno alla scuola-azienda; l’impatto sulla scuola delle misure di autonomia differenziata. Non ultimo, le Nuove Linee Guida per il curriculo di Educazione Civica che, enfatizzando il concetto di Patria Nazione e di “straniero”, alimentano la diffusione di consenso intorno al pericolo del meticciato culturale, e la familiarizzazione con la guerra, di cui la militarizzazione delle scuole, delle università e della società fornisce esempi eclatanti.

Tra gli interventi anche le testimonianze di pratiche resistenti, la cui condivisione ci ha consentito di presentare i nostri Dossier Vademecum.

Al termine dell’iniziativa molti genitori, docenti e rappresentanti delle municipalità romane hanno continuato a chiedere informazioni sull’Osservatorio sollecitando l’organizzazione di futuri incontri che ci impegneremo ad organizzare quanto prima.

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Roberta Leoni, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

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