Lunedì 16 settembre, la XXIV edizione di “Tutti a scuola”, cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2024-2025 si è tenuta al convitto nazionale “Vittorio Emanuele II” di Cagliari ed è stata trasmessa integralmente su RAI 1. Rappresentanti istituzionali di Comune e Provincia, autorità militari, scolaresche e insegnanti da tutta Italia hanno atteso l’arrivo del presidente Sergio Mattarella e del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
Pochi secondi dopo il loro arrivo, l’inaugurazione è stata aperta dall’inno nazionale italiano eseguito da sette gruppi diversi di musicisti, uniti in una sola orchestra per l’occasione.
Che si suoni l’inno nazionale alla presenza del presidente della Repubblica è ordinario, tuttavia lascia interdetti la predominanza delle scuole militari tra i musicisti. Per la precisione, oltre all’orchestra dei licei musicali del Veneto, i ragazzi dell’indirizzo musicale del Convitto nazionale Vittorio Emanuele II di Cagliari (struttura ospitante l’evento) e del Liceo scientifico statale IMI Istanbul, hanno partecipato gli allievi delle scuole militari Nunziatella di Napoli e Pietro Teulié di Milano, gli allievi della scuola navale militare Francesco Morosini di Venezia e della scuola aeronautica militare Giulio Douhet di Firenze.
Erano presenti ospiti dello sport e dello spettacolo, tra questi è stata inserita la pubblicità per la campagna “Una Vita da Social” che la Polizia di Stato tiene da ormai da dieci anni all’interno di un autocarro e per le città d’Italia per insegnare a tutti come avere una condotta responsabile online.
Ancora una volta, come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, siamo costretti a denunciare la martellante propaganda militaristica che avviene in concomitanza con manifestazioni istituzionali legate al mondo dell’istruzione.
Ancora una volta siamo costretti ad assistere a parate militari in occasione di momenti che dovrebbero, invece, mettere in evidenza il significato dello studio, della cultura, della crescita intellettuale degli studenti e delle studentesse che la scuola quotidianamente stimola attraverso il lavoro dei/delle docenti.
Ancora una volta, invece di promuovere valori come la Pace, l‘Intercultura, l’Inclusione, siamo costretti a vedere riaffiorare, come accade con le linee guida per l’Educazione civica di Valditara, in cui non compare assolutamente la parola “pace“, i vecchi rigurgiti fascisti della Patria, della Nazione, della Norma, della Regola.
Se l’immagine dell’inaugurazione dell‘anno scolastico 2024/2025 è questa, cioè la manifestazione di forza del Presidente della Repubblica accanto alle forze armate, allora vorrà dire che anche per quest’anno il lavoro dell’Osservatorio sarà molto impegnativo e ci sarà bisogno di uno sforzo maggiore da parte di tutto il corpo dei docenti, ma anche degli studenti, delle studentesse e dei genitori, uniti nel fermare la logica bellicista che cerca di normalizzare la guerra per poi accedervi in maniera più agevole.
Il nostro è un fermo NO ALLA MILITARIZZAZIONE DELLE SCUOLE E DELLE UNIVERSITÀ’!
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
