Le sanzioni alla Russia, la cui prima tranche precede di un giorno l’inizio dell’Operazione militare russa in Ucraina del 24 febbraio dello scorso anno, hanno inevitabilmente innescato un’ampia gamma di effetti principalmente riconducibili a quattro distinte sfere, seppur tra loro interconnesse e interdipendenti. Gli analisti hanno, infatti, registrato significativi mutamenti:
- nelle relazioni geopolitiche e geoeconomiche;
- nell’andamento delle spese militari;
- nella dinamica dell’economia mondiale oltre che nella sua struttura produttiva;
- nel ciclo economico e nei bilanci statali in primis dei Paesi coinvolti direttamente nel conflitto, e, in seconda istanza, nei cosiddetti cobelligeranti, fra cui quelli europei; i quali hanno subito gravi ripercussioni tali da spingere al limite della stagnazione l’economia dell’Eurozona e addirittura in recessione la Germania.
Per visionare la videointervista:
https://www.marx21.it/multimedia/leconomia-di-guerra-intervista-ad-andrea-vento/
Per approfondire e consultare le tabelle con i dati economici e della spesa militare
I link dei saggi di Andrea Vento:
