Rete LGBTQIA+ Pisa: Bisogna educare alle differenze invece di militarizzare le Scuole

In un clima crescente di repressione del dissenso e normalizzazione dei comportamenti, in questa settimana l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università incontra e partecipa alle lotte della rete di Educare alle Differenze.

A Pisa abbiamo partecipato insieme alla rete di Educare alle Differenze Pisa al presidio promosso, anche in altre città da Arcigay per contestare la risoluzione Sasso, l’anticamera di una legge anti-LGBTQIA+*, che mira ad estromettere un’intera comunità dai luoghi della formazione. In particolare si vuole vietare l’educazione sessuale e affettiva nelle scuole, perché già dalla più tenera età le relazioni tra le nuovi generazioni devono essere normalizzate in un canonico dualismo binario.

Ma l’attacco del Governo si inserisce in una strategia più ampia, denuncia la rete di Educare alle Differenze a livello nazionale durante una conferenza stampa al Senato in cui viene promossa la X edizione dell’omonimo convegno di formazione che si terrà a Roma nel prossimo fine settimana: «Invece di affrontare il disagio delle persone giovani, questo Governo preferisce costruire fantasmi gender e alimentare tabù. Viene fatto credere allora che la libertà, l’educazione al consenso, la parità, l’educazione alle emozioni, la lotta ai femminicidi e alla omolesbobitransfobia, l’intercultura siano parole da cancellare dal vocabolario scolastico».

E proprio nella settimana in cui nell’alta camera del parlamento si discute il ddl sicurezza, volto a penalizzare e condannare ogni forma di dissenso, il tema che caratterizza il convegno sarà “Le lotte che fanno scuola” con particolare attenzione all’intersezionalità delle dinamiche discriminatorie che si possono alimentare a vicenda. E proprio contro i gravi attacchi del Governo ad una corretta educazione affettiva e sessuale nelle scuole, la risposta concreta sono le oltre 1000 persone iscritte al meeting di formazione. «Cerchiamo risposte concrete oltre la propaganda», ha dichiarato Monica Pasquino, presidente della Rete, che continua, «lavoriamo per colmare l’isolamento che le persone che lavorano a scuola vivono, sempre più forte a causa dell’atteggiamento controllante e punitivo del governo».

Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università saremo presenti anche in questo contesto per portare il nostro contributo di ragionamento e di osservazione della deriva liberticida e securitaria che sta prendendo la Scuola. Da anni ormai denunciamo la strategia del Ministero della difesa di rendere sempre più pervasiva e invadente la presenza delle forze militari all’interno degli ambienti di formazione con il fine di autoconservarsi nel giustificare le crescenti spese militari ed alimentare una deriva securitaria, all’ombra della più ideologica Cultura della Difesa.

Il clima internazionale è sempre più in crisi e il mondo è devastato da una guerra globale e permanente che rende urgente un massiccio investimento nell’educazione alla pace, un’educazione volta alla tolleranza e proprio al riconoscimento, all’accettazione e alla valorizzazione delle differenze degli altri. Da una parte Il Ministero della difesa lavora in concordanza con quello dell’Istruzione affinché uomini in uniforme, spesso armati, simbolo di una società patriarcale e incapace di risolvere i conflitti senza violenza, si approprino ogni giorno di più di temi fondanti dell’educazione, dall’altra parte si discrimina un’associazione o un formatore per il suo orientamento sessuale o come ha denunciato Franco Goretti, vicepreside dell’Istituto d’Istruzione Statale Cine-tv Superiore Rossellini «Ci stanno dicendo che alcune realtà non possono entrare nelle scuole perché portatrici di visioni partigiane».

Da poco sono state diffuse le nuove linee guida dell’educazione civica, in cui si tende ad esaltare l’identità nazionale, con tanto di patria esaltazione, ma si reprime e inibisce alla radice la libertà di esprimere la propria identità di genere. La libertà, secondo la visione di questo Governo, è ridotta a mera espressione di una identità economica, come iniziativa d’impresa privata, mentre ogni spazio di orizzontalità e democrazia deve essere progressivamente ridotto e distrutto.

Infine, a mettere in risalto l’importanza delle relazioni gerarchiche che il modello di scuola Valditara vuole coronare, c’è la riforma della disciplina, con la revisione del voto in condotta, approvato proprio ieri alla Camera, che pretende di ripristinare d’ufficio l’autorevolezza del corpo docente, categoria di fatto sempre più vituperata nella sua autonomia, ma che si vuole fingere di proteggere limitando di fatto pesantemente la libertà di espressione del corpo studentesco.

Un modello sociale ed educativo che va ripensato e ricostruito anche a partire dalle relazioni tra chi denuncia il militarismo nelle scuole e chi costantemente si prodiga per offerta formativa volta a sradicare stereotipi, sovvertire meccanismi di potere, favorire il pieno sviluppo di un pensiero critico della cittadinanza di domani, una nuova generazione dedita alla cura della società piuttosto che alla sua distruzione.

Per questo l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università continuerà nel suo impegno a tenere fuori i militari dalle scuole e a spalancare le porte a chi educa alle differenze. L’opposto di quello che fa questo governo.

Per approfondimenti

Convocazione Conferenza Stampa Educare alle differenze

http://www.educarealledifferenze.it/in-senato-la-rete-educare-alle-differenze-presenta-la-x-edizione-e-spiega-perche-non-esiste-nessun-complotto-gender-nelle-scuole/

Educare alle differenze X. Le lotte che fanno scuola. Il convegno 28-29 settembre 2024.

http://www.educarealledifferenze.it/educare-alle-differenze-x-le-lotte-che-fanno-scuola/

Risoluzione Anti-gender del leghista Sasso, Tocca a Noi e Arcigay organizzano sit-in in tutta Italia per sostenere l’educazione sessuale e affettiva nelle scuole.  25 Settembre

L’intervento dell’osservatorio durante il sit in “Scuola libera tutt3” del 25 settembre a Pisa

https://drive.google.com/file/d/1DicnoETze9OtIebVpVmiE0zaAo3UbgsS/view?usp=drive_link

Fausto Pascali, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

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