Verona, 2 ottobre, Giornata Internazionale della Nonviolenza, nascita di Gandhi

L’Assemblea Generale dell’ONU ha indetto la “Giornata Internazionale della Nonviolenza” nel giorno della nascita del Mahatma Gandhi, il profeta della nonviolenza moderna, interessato più al metodo di lotta che alla meta da raggiungere: «Abbiate cura dei mezzi e i fini si realizzeranno da soli». (Teoria e pratica della nonviolenza, Einaudi).

Tutta la sua vita – racconta Mao Valpiana, Presidente del Movimento Nonviolento – è stata una sperimentazione delle tecniche della nonviolenza, per la giustizia, per il disarmo, per la pace.

La prima tecnica fondamentale, insegnata e praticata da Gandhi, è quella della non collaborazione con istituzioni che preparano la guerra riarmandosi e militarizzando la società.

«Obiezione alla guerra! Scriviamolo su tutti i muri». È il titolo dell’incontro promosso il 2 ottobre, alla Casa per la Nonviolenza di Verona.

Per fermare la guerra è necessario non fare la guerra, rifiutare la difesa armata: «se vogliamo la pace, non prepariamo la guerra» e facciamo quello che è in nostro potere.

Ghandi diceva che «la nonviolenza è la più grande forza a disposizione dell’umanità».

«Nonviolenza è l’azione concreta che migliaia di obiettori, disertori, renitenti alla leva stanno facendo nei luoghi di guerra, rifiutando le armi e la divisa, negandosi al reclutamento militare, ripudiando il proprio esercito senza passare a quello avverso. Alcuni affrontano processo e carcere, altri espatriano, altri ancora scappano o si nascondono».

Il Movimento Nonviolento è impegnato nella Campagna di Obiezione alla guerra:

1) a sostegno dei soggetti sopra indicati “aiutandoli concretamente con una raccolta fondi per sostenere i movimenti nonviolenti di Russia, Bielorussia, Ucraina, Israele e Palestina, le spese legali per i processi che obiettori e nonviolenti subiscono e per aiutare chi espatria per non farsi arruolare”;

2) altra proposta della Campagna è quella di dichiararci (persone giovani e adulte, donne e uomini) contro la guerra, la sua preparazione e, fin da ora, contro la possibile mobilitazione militare, rivendicando anche per noi lo “status” di obiettori di coscienza, firmando la Dichiarazione di Obiezione rivolta al Presidente della Repubblica e alla Presidente del Consiglio.

Secondo il Movimento Nonviolento quanto sopra è un modo concreto per dare un senso alla Giornata internazionale della nonviolenza.

Aldo Capitini, fondatore del Movimento Nonviolento, affermava che «la nonviolenza pone impegni precisi. La nonviolenza è una continua lotta. La nonviolenza è attivissima».

Miria Pericolosi, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Verona

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