Da tempo, come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, ci siamo accorti che ogni settore e ambito della società civile viene preso letteralmente d’assalto da una retorica militaristica che tende a presentare le Forze Armate come vicine alla popolazione, familiari, necessarie.
Questa retorica ideologica di stampo militaristico, penetrata ormai prepotentemente nelle scuole, come denunciamo costantemente, ha toccato anche lo sport, infatti ci hanno segnalato una iniziativa sportiva legata al tennis che vede un impegno decisamente sproporzionato di forze armate che fanno bella mostra di sé: «A Tennis and Friends, l’Area Sanitaria si arricchisce quindi della preziosa collaborazione delle Forze Armate che, in assetto interforze, dispiegheranno unità dell’Esercito Italiano, Marina Militare, Aeronautica Militare e Arma dei Carabinieri per arricchire l’offerta di visite specialistiche fruibili dal pubblico» (Si tratta di Tennis Friends presso il Foto Italico, Roma 14-15 ottobre).
Non si capisce quale sia il nesso tra Tennis e Forze Armate, potremmo ironicamente risalire all’antico gioco della pallacorda per un excursus storico atto a ricercare l’origine di questo gioco.
Molti atleti di sport minori non hanno fondi dal ministero dello sport, non è il caso del tennis attorno al quale ruotano interessi colossali. Ma se proprio il governo volesse rilanciare l’attività ludica e sportiva, allora dovrebbe investire in impianti sportivi, in attività pubbliche recuperando tante palestre e impianti lasciati nell’incuria.
È ormai acclarato che le attività sportive nelle scuole sono ridotte all’ora di educazione fisica, gli impianti affittati al pomeriggio ad associazioni private, che pagano canoni simbolici organizzando corsi a costi decisamente maggiori
Se sport è salute e benessere fisico, la guerra è invece l’esatto contrario!
Ma questa occasione si presta per ben altre operazioni ossia presentare una visione edulcorata della Forze Armate svincolandole dal loro ruolo, mostrarle come servizio alla comunità dentro quella esaltazione acritica della guerra alla quale vogliono abituarci per arricchire l’offerta di visite specialistiche fruibili dal pubblico.
In ogni momento della nostra giornata la guerra entra in maniera dirompente o con falsi messaggi di solidarietà, una incessante campagna mediatica finalizzata ad abituarci alla necessità dei conflitti armati e alla cultura militarista.
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

[…] alla Fiera del Levante di Bari come altrove, dal Lucca Comix al Motor Bike Expo di Verona, al Tennis&Friends di Roma alla Firenze dei bambini, rientrano perfettamente in quella strategia, ovviamente di […]