Reggio Emilia, per un 4 novembre antimilitarista e nonviolento

Lunedì 4 novembre a Reggio Emilia, al mattino, si è svolta una manifestazione con interventi e deposizione di corone di fiori davanti al monumento ai caduti di tutte le guerre alla presenza di tutte le Istituzioni locali.

Nel pomeriggio, organizzata dal Movimento Nonviolento, Donne in nero Reggio Emilia e Assemblea antimilitarista e alla presenza di varie associazioni locali si è svolto l’evento “4 novembre antimilitarista e non violento” per dire NO a tutte le guerre, alla militarizzazione della società, all’economia di guerra, ad ogni terrorismo e al genocidio del popolo palestinese. Per dire SI all’abolizione delle spese militari, all’aumento delle spese sociali, alla cultura non violenta e pacifista internazionalista, alla solidarietà agli obiettori di coscienza e ai disertori di tutte le guerre.

Sono state messe in evidenza le reali cause di una guerra ritenuta “l’inutile strage” paragonandola alle “inutili stragi” delle attuali guerre e quanto quella tragedia sia stata strumentalizzata dal regime nato subito dopo. È stato ribadito più volte che il 4 novembre è una giornata di lutto.

Durante l’evento è stata presentata l’attività dell’Osservatorio contro la militarizzazione nelle Scuole e nelle Università e letta la lettera aperta : “Il 4 novembre non è la nostra festa, fuori la guerra dalla storia e dalla scuola”.

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Reggio Emilia

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