L’iniziativa, unitaria e plurale, del 3 febbraio a Bari, presso il Palazzo di Città, organizzata da Andrea Catone di Marx21, ha avuto un significativo riconoscimento nel contesto cittadino.
L’incontro, sostenuto da un arco ampio di intellettuali critici non piegati al mainstream mediatico dominante, ha visto la partecipazione del mons. Giovanni Ricchiuti, presidente nazionale di Pax Christi, e poi del prof. Luciano Canfora, che ha illustrato la storia del conflitto russo-ucraino e i pregressi relativi ad una destabilizzazione politica che non risale immediatamente all’invasione della Russia.
A seguire la prof.ssa Laura Marchetti, già nota all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università si è soffermata sull’attuale momento storico, impregnato di militarismo, violenza e repressione sia nella società civile sia nella scuole, l’avamposto educativo più importante per il futuro dell’umanità, ormai informato da logiche competitive e meritocratiche.
Alessandro Marescotti di Peacelink e Domenico Gallo de La casa brucia hanno messo in evidenza, rispettivamente, il ritorno economico di uno Stato profondamente impegnato nell’industria bellica con Leonardo SpA e gli aspetti costituzionali del coinvolgimento dell’Italia nell’invio di armi in Ucraina.
Per l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università Michele Lucivero ha illustrato le ultime segnalazioni che riguardano la militarizzazione della Puglia, con Molfetta e Brindisi, e l’orizzonte interpretativo dei ragazzi e delle ragazze all’interno delle scuole, ormai quali completamente appiattito su una narrazione che ritiene la guerra giusta, necessaria e normale, mostrando come il teorema della militarizzazione delle coscienze si sia già configurato.
Tra le voci politiche Gianmauro Dell’Olio del Movimento5stelle e Nico Bavaro di Alleanza Verdi-Sinistra, le uniche forze politiche in Parlamento a votare contro l’invio di armi in Ucraina. Presenti anche Tonia Guerra di Rifondazione Comunista e Francesco Violante, segretario cittadino del PCI, che hanno apprezzato l’impegno dei parlamentari che si oppongono alle logiche militariste, ma hanno anche sottolineato che la vera opposizione non si può costruire con alleanze guerrafondaie secondo la logica di battere le destre, giacché il PD è pienamente coinvolto con il complesso militar-industriale e capitalistico.
Ha chiuso la serata Vito Micunco del coordinamento dei Comitati per la Pace di Puglia, che ha sottolineato l’importanza di fare rete su questioni riguardanti l’antimilitarismo e la necessità di aprire uno spazio politico incisivo per la città e per l’intero Paese su una scelta Partigiana per la Pace.
Qui alcuni scatti della serata.
























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