Nei giorni 8 e 9 aprile come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università siamo stati presenti a due iniziative tenutesi a Roma.
L’8 ci ha visto ospiti di Energia per i diritti umani all’interno del corso per volontari che si è tenuto presso la sede di via Latini, nel quartiere San Lorenzo.
Dopo l’intervento di Annabella Coiro sul tema dell’educazione alla pace, che si è focalizzato sulla comunicazione nonviolenta e sulle modalità di relazione non aggressive e aperte al dialogo, è intervenuta per l’Osservatorio Roberta Leoni, che ha illustrato al pubblico in presenza e online il fenomeno della militarizzazione e il lavoro dell’Osservatorio.
Il 9 aprile, sempre Roberta Leoni è stata presente all’incontro, tenutosi alla Sala Buttinelli, Parrocchia della Trasfigurazione (Monteverde), del Cipax, Centro interconfessionale per la pace, una realtà di apertura e dialogo che fa della pace non solo il fine, ma anche il metodo della sua azione di incontro. Sono intervenute: Patrizia Morgante formatrice ed esperta di comunicazione, Maria Elena Lacquaniti Coordinatrice GLAM (Commissione Globalizzazione e Ambiente della FCEI – Federazione Chiese Evangeliche in Italia), Elisabetta Carioti, Reti di Pace, Monteverde per la pace. Ha moderato Delaram Saman del Direttivo CIPAX.
Comunicazione nonviolenta, trasversalità del problema ambientale, azioni concrete sul territorio sono stati i contenuti principali degli interventi delle ospiti. Ma il tema principale che ha accomunato tutte le relazioni è stata la guerra e la corsa al riarmo.
Partendo dai concetti di guerra cognitiva e di cultura della sicurezza, attraverso l’analisi di alcuni documenti ufficiali (programma di comunicazione MD 2019, NATO, leggi e protocolli MIM-FFA), sono stati presentati i sempre più frequenti casi di militarizzazione delle nostre scuole.
Le immagini fatte scorrere che mostravano i casi denunciati finora dall’Osservatorio hanno aperto in entrambi i casi un dibattito sul ruolo della scuola, le sue finalità e il rischio di normalizzare la guerra e la presenza delle FFAA nelle scuole e negli spazi civili.
Sia il vademecum (https://osservatorionomilscuola.com/2024/12/25/elenco-mozioni-editabili-del-vademecum-contro-la-militarizzazione-delle-scuole/) che il documento di esonero dalle attività che prevedono la presenza di corpi militari nella scuola (https://osservatorionomilscuola.com/2025/02/20/richiesta-esonero-attivita-scolastiche-partecipazione-forze-armate/) sono stati accolti con molto interesse da parte di tutti i presenti.
Il lavoro dell’Osservatorio si conferma dunque fondamentale non solo per la conoscenza di questi fenomeni in atto nelle scuole e nelle università, ma anche per il contributo che continua a dare alla presa di coscienza di quelle strategie di manipolazione delle menti che necessita alla politica dei guerrafondai italiani e europei per rendere accettabili le loro scelte.
Il fenomeno della militarizzazione della nostra società è sotto gli occhi di tutti, ma per constatarlo occorre comprenderne le ragioni e i programmi che lo hanno determinato e le modalità messe in atto per la sua accettazione.
Per ogni azione di contrasto e di sostegno a chi vi si oppone l’Osservatorio c’è! Scriveteci osservatorionomili@gmail.com





Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
