Visita presso l’Aeronautica Militare effettuata da scuola primaria di Ginosa (TA)

È giunta all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università la segnalazione sconcertante, ed evidentemente propagandistica, con la quale gli alunni e le alunne delle classi 4^A e 4^B del plesso L. Radice di Ginosa (TA) avrebbero scritto un comunicato pieno di entusiasmo per raccontare la visita effettuata il il 25 marzo 2025, insieme alle maestre, presso l’aeroporto della’AERONAUTICA MILITARE di Gioia del Colle (clicca qui per leggere la propaganda militarista).

L’uscita è stata preparata, nei giorni precedenti in classe, con la visione dei video riguardanti l’aeroporto militare e poi «Emozionati e felici abbiamo preso posto e le insegnanti ci hanno consegnato delle spille raffiguranti lo stemma del 36° Stormo. […] Ad accoglierci c’era una militare, il maggiore Marika Panessa, che è stata la nostra guida per tutta la giornata. […] Ci hanno spiegato che l’aeroporto è dotato di velivoli EUROFIGHTER TYPHOON, che servono per proteggere non solo i cieli italiani, ma anche quelli di altre nazioni vicine. Abbiamo fatto tante domande e qualcuno di noi ha espresso il desiderio di fare questo lavoro da grande».

Denunciamo con forza, insieme ai/alle cittadini/e che hanno commentato negativamente l’iniziativa sulla pagina Facebook, questo tipo di retorica militaristica che, però, non focalizza l’attenzione sul fatto che gli Eurofighter Typhoon sono strumenti che dispensano morte, strumenti di guerra da cui i bambini e le bambine dovrebbero stare lontani/e.

Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università pensiamo che questa tipologia di attività, ormai all’ordine del giorno, abbia lo scopo di rendere ordinario agli occhi delle giovani generazioni un conflitto armato sempre più globalizzato e dilagante. Pariamo di bambini/e di 10 anni che davanti agli aerei da guerra non hanno certamente gli strumenti necessari per una lettura critica degli eventi bellici in corso, dei loro effetti e delle immani morti e distruzioni di cui sono portatori.

Nel racconto leggiamo di aerei che vigilano sui cieli italiani e su quelli dei paesi vicini, con il rischio di far pensare a questi dispositivi di guerra come a strumenti di pace e di supporto alle popolazioni colpite da catastrofi, terremoti e alluvioni.

È il fascino delle tecnologie duali per cui strumenti di guerra all’occorrenza vengono presentati come civili per meglio occultare l’utilizzo che ne viene fatto, trasmettendo al contempo l’idea che le forze armate militari siano insostituibili e indispensabili per la nostra salute e la nostra sicurezza.

Come Osservatorio riteniamo inaccettabile che non si spieghi a bambini e bambine la finalità di una tecnologia sempre più piegata agli interessi delle grandi lobby dell’industria bellica, e denunciamo la pochezza di un apparato dell’informazione sempre più strumento indispensabile per una pericolosissima propaganda militarista.

Ricordiamo, infine, che Gioia del Colle, è stata già oggetto di iniziative di militarizzazione della società civile mediante la partecipazione di bambine e bambini, come abbiamo denunciato in passato (clicca qui).

Invitiamo pertanto genitori e genitrici a scaricare il modello in allegato (https://osservatorionomilscuola.com/2025/02/20/richiesta-esonero-attivita-scolastiche-partecipazione-forze-armate/) per opporsi alle attività che vengono proposte nelle istituzioni scolastiche da parte delle forze armate e di polizia e a segnalare episodi di militarizzazione delle nostre aule all’indirizzo mail osservatorionomili@gmail.com

Per aderire all’Osservatorio aprire il seguente link https://osservatorionomilscuola.com/contatti/

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

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