Pubblichiamo il Comunicato Stampa recapitatoci dal Comitato Cittadino art. 11 di Gioia del Colle in merito agli spiacevoli episodi di militarizzazione delle scuole primarie in piazza.
Questo comitato cittadino visto:
La news apparsa sul sito istituzionale del Comune di Gioia del Colle in data 23.01.2024 intitolata “Cerimonia dell’Alzabandiera in piazza Cesare Battisti per il 227° anniversario della bandiera italiana a cura del Reggimento Logistico “Pinerolo” “;
La stessa news in cui si riporta testualmente “La manifestazione si svolgerà alla presenza di autorità civili e militari, di rappresentanze degli istituti scolastici gioiesi e di associazioni d’Arma e di volontariato”;
CONSIDERATO CHE:
la manifestazione svoltasi il giorno 24 ha visto oltre alla annunciata cerimonia dell’alzabandiera anche il coinvolgimento diretto delle scolaresche presenti in esperienze di cosiddetto “military fitness” con rilascio di attestati ai bambini partecipanti, esperienza che a nostro avviso, attraverso il gioco, sostanzia approcci a situazioni di guerra che, in particolare in questo momento storico, rappresentano pericolose derive diseducative per i minori coinvolti, in evidente violazione dei principi dettati dall’art. 11 della Costituzione Italiana;
le attività ulteriori rispetto alla “cerimonia dell’alzabandiera” non risulta siano state annunciate pubblicamente impedendo, nei fatti, la scelta consapevole da parte dei bambini e delle famiglie coinvolte;
il percorso di “military fitness” svolto da alcuni bambini non è stata una attività inclusiva perché richiedeva una idoneità fisica a quanto pare certificata sul momento dai docenti;
é possibile difendere la Patria sia attraverso il Servizio Militare che il Servizio Civile Universale, e tale scelta è un diritto.
Pur rispettando quindi il ruolo delle forze armate e delle istituzioni presenti per onorare l’anniversario della “bandiera italiana”,
SI DISSOCIA dalla iniziativa intrapresa per le stesse motivazioni innanzi citate.




[…] Ricordiamo, infine, che Gioia del Colle, è stata già oggetto di iniziative di militarizzazione della società civile mediante la partecipazione di bambine e bambini, come abbiamo denunciato in passato (clicca qui). […]