Grandissima la partecipazione al corteo pacifista di Milano, almeno 50.000 coloro che hanno manifestato con la parola d’ordine “FERMIAMO LA MACCHINA BELLICA – PALESTINA LIBERA”.
In testa il grande striscione “Contro genocidio, riarmo e repressione. Con la Resistenza palestinese”, in lingua italiana e in lingua araba. È stato un corteo fortemente intergenerazionale e variegato: presenti moltissimi/e giovani e parecchie teste brizzolate; tante famiglie palestinesi, italiane, africane, asiatiche; moltissime associazioni e collettivi politici milanesi e di altre città.
Molta la partecipazione dei/delle manifestanti: cori, musiche, slogan, tantissimi cartelloni auto-redatti per denunciare il genocidio e boicottare le aziende dei prodotti israeliani. A metà percorso ci sono stati degli scontri tra uno spezzone del corteo e la Polizia – con stati di fermo di 7 persone poi rilasciate.
L’ingresso all’Arco della Pace dove era previsto il termine del corteo è stato preceduto da 1 minuto di silenzio in memoria dei morti ammazzati in terra palestinese.
Anche l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ha partecipato al corteo: per alcuni/e aderenti dell’Osservatorio si è data l’opportunità d’incontrarsi e salutarsi dal vivo; molte persone si sono avvicinate a prendere il volantino e a chiedere informazioni; moltissimi/e avevano sentito parlare dell’Osservatorio o di quanto sta succedendo nelle scuole, ma non avevano informazioni precise a riguardo; diverse persone che si sono fermate a parlare con i/le nostri/e attivisti/e hanno raccontato di aver notato interventi delle forze armate in diverse occasioni nelle scuole pubbliche, ma di non capire di cosa si trattasse; moltissimi/e altri/e sono rimasti/e sgomenti/e nel venire a conoscenza di quanto stiamo denunciando da anni ed hanno mostrato solidarietà ed interesse a seguirci.
C’è ancora molto da fare: organizziamoci!!!
Elena Abate, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Milano
