Dopo il Villaggio difesa svoltosi il 4 novembre al Circo Massimo a Roma, non poteva farsi mancare il Villaggio della Legalità ,evento aperto venerdì 11 aprile a Piazza del Popolo per festeggiare il 173° anniversario della fondazione della polizia e che coinvolgerà l’intero weekend.
La militarizzazione della società è ormai sotto gli occhi di tutti, basta fare un giro in ogni città, passare per una stazione, frequentare un evento, fruire di una mostra, che immediatamente salta agli occhi questa occupazione delle forze armate e delle forze dell’ordine degli spazi civili.
Che il fine sia quello di militarizzare la società, diffondendo la cultura della sicurezza e della difesa (con parallela cultura della repressione) per preparaci ad un conflitto bellico di dimensioni mondiali, è altrettanto evidente, così come è evidente la resistenza che la società civile sta mostrando a questa corsa agli armamenti voluta dal Rearm Europe.
Ed è proprio per addomesticare questa resistenza che il mondo della politica guerrafondaia, delle imprese belliche, e del militare ha avviato una battaglia manipolativa e propagandista di dimensioni mai viste nella storia delle Repubblica, battaglia il cui fine è anche quello di rendere i cittadini sempre più inclini a giustificare le azioni repressive delle forze dell’ordine tra l’altro sempre più frequenti.
I due “Villaggi” a Roma ne sono un esempio.
Quello che più indigna è però la campagna nazionale di avvicinamento dei giovani al mondo militare (nel senso più esteso) che implica un’altra finalità ancora più allarmante: il loro avvicinamento ai fini dell’arruolamento.
Come scrive la polizia di stato nel commentare la giornata di inaugurazione, protagonisti sono stati i giovani, cosa che non sorprende chi conosce il lavoro dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università che da circa tre anni denuncia la sempre maggiore e invasiva presenza dei militari nelle scuole.
Anche piazza del popolo privilegia i bambini, le bambine e gli/le adolescenti. L’iniziativa prevede infatti spettacoli teatrali rivolti ai bambini e alle bambine delle scuole primarie e secondarie di primo grado al fine di fare conoscere da vicino, come si legge dal sito, il mondo della Polizia e le attività svolte a tutela della comunità al fine di costruire una società più sicura e consapevole.
A tal fine il punto forte è rappresentato dalla presenza dell’Ufficio Concorsi e Ispettorato Scuole, impegnato a dare informazioni sulle modalità di accesso alla Polizia di Stato.
Colpisce a tal fine, anche il video del simpatico poliziotto che regala un palloncino ai bambini o la strumentalizzazione di Geronimo e Tea Stilton due eroi della lettura dell’infanzia.
Un programma variegato a dimostrazione dell’invasione di cui si parlava di ogni ambito della società civile occorre mostrare il “nobile impegno” di queste forze in ogni campo ed ecco: conferenze sui temi della sicurezza stradale, della lotta alla droga; esibizioni di unità cinofile, artificieri e atleti, attività interattive per grandi e piccini; possibilità di effettuare gratuitamente esami specialistici e possibilità di partecipare a corsi BLSD e manovre di rianimazione cardiopolmonare; esposizione di mezzi quali Lamborghini Urus e Huracan, Volante Alfa Romeo Tonale, Land Rover Defender, Alfa Romeo Stelvio, Tesla, auto e moto storiche della Polizia; Visita all’Elicottero AB212 utilizzato per l’arresto di Bernardo Provenzano, esibizioni delle fanfare, angolo della Memoria, angolo dove fare foto ricordo gratuite, l’arrampicata sportiva…
Insomma sport, salute, storia, conferenze, mostre, esposizioni… ogni occasione è buona per mostrare lo spazio in cui la polizia opera per la legalità.
Sicuramente manca lo spazio dedicato alle vittime della polizia: Aldovrandi, Cucchi, Rasman, Bianzino, Ferrulli, Budroni, Magherini per citarne alcuni, così come ci si dimentica delle lezioni di Manganello impartite nell’anno scolastico in corso alla fiera di Milano, o gli studenti colpiti dalla forza repressiva della polizia a Pisa e anche qui solo per citare i casi più recenti.
Anche Galleria Colonna, è occupata per il 173° anniversario della polizia, con una mostra sulla polizia scientifica questa volta rivolta ai ragazzi più grandi. E anche qui la finalità principale è evidente: avvicinare i giovani per un loro possibile arruolamento.
Strumentalizzare l’infanzia e l’adolescenza per mostrare il lato buono della polizia, considerarla target per l’arruolamento, fingersi educatori di legalità (suggeriamo di vedere i video dove ci si improvvisa educatori stradali e si insegna ai bambini ad attraversare la strada con delle scemenze che nessun insegnante utilizzerebbe), fare entrare i bambini nel mondo della logica addestrativa e bellicista, è veramente un’azione di legalità?
Ecco alcune foto scattate in occasione del Villaggio della legalità a Roma.



















Roberta Leoni, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università Roma

[…] altre occasioni lo sport si coniuga con campagne di vario genere, ad esempio il progetto “Sport per la legalità” tenutosi al Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito di Roma: Sport per la legalità: […]