La mattina del 15 aprile un nutrito insieme di classi scolastiche accompagnate da docenti si è recato presso il cineclub Greenwich di Cagliari per la visione del film “Innocence”, documentario-denuncia della militarizzazione della società israeliana, che scarica in gran parte sui/sulle giovani il peso dell’occupazione militare delle terre palestinesi e basa la coesione sociale sui valori del militarismo e della costruzione del nemico.
Prima del film c’è stata un’introduzione a cura di Andrea Degiorgi, Mariella Setzu e Antonella Piras, già insegnanti e componenti dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, e, al termine della proiezione, che è stata seguita con molta attenzione pur nella durata di un’ora e quaranta, si è aperto il dibattito sulle impressioni suscitate dalla visione.
Tra le riflessioni svolte ci sono quelle sulla situazione attuale e sulla costituzione dello stato d’Israele, che si impone da subito con l’uso della forza contro la popolazione nativa e gli stati confinanti, sul concetto di “nemico”, sul perché di un titolo che significa “innocenza”.
Ancora si è riflettuto sul senso del ribellarsi in alternativa al soccombere, sulla presenza crescente dei militari nelle classi delle nostre scuole per trattare questo e quell’argomento, o per fare “orientamento”, cioè informare su come si può accedere alle carriere militari.
Infatti, mentre da una parte l’UE mette sempre maggiore enfasi (e risorse) sulla necessità del riarmo, individuando anche precisi stati come “nemici”, dall’altra è vero che nel documentario “Innocence” come nella nostra realtà, per la guerra (termine ammantato dell’idea di difesa della patria) sono richieste persone giovani a cui chiedere sacrifici molto pesanti se non addirittura estremi.
Le classi che hanno partecipato fanno parte dei seguenti istituti cagliaritani: Tecnico industriale “Scano”, Professionale per i servizi sociali “Pertini”, Istituto comprensivo “Devinu”, Istituto d’Istruzione superiore “Azuni”, Scuola media “Alziator”, per un insieme di circa cento spettatori.
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Cagliari
