Continuano le iniziative didattiche dei carabinieri nelle scuole pugliesi di ogni ordine e grado. Nel distretto Barletta Andria Trani e per le scuole di Ceglie Messapica e San Vito dei Normanni oltre che alle ore di didattica sulla legalità, come di rito erano previste anche visite all’interno del comando provinciale e un concorso artistico per celebrare la Virgo Fidelis. Per due classi del liceo scientifico “Galileo Ferraris” di Taranto l’educazione alla legalità si è svolta invece tra le mura di un penitenziario.
Noi dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università riteniamo che questi incontri con le scuole abbiano soprattutto la finalità di imporre una visione autoritaria e punitiva del sociale.
Per genitori, docenti, personale ATA, studenti e studentesse maggiorenni abbiamo scritto mozioni e diffide con l’aiuto di legali e sindacalisti, perché, anche se minimi, esistono degli strumenti per contrastare queste attività nei Collegi Docenti, nei Consigli di Classe e a livello di Consiglio d’Istituto.
L’introduzione dei militari quali figure formative e di riferimento nelle scuole di ogni ordine e grado è segnale concreto del cambiamento culturale in atto che vira pericolosamente verso una normalizzazione della guerra e di rapporti autoritari. Dobbiamo prenderne coscienza, se vogliamo che la scuola resti un luogo di educazione e formazione alla pace.
Aiutateci a scardinare il qualunquismo per cui non c’è niente di cui preoccuparsi, per cui un militare insegna meglio di chiunque altro perché ha più disciplina e rappresenta lo Stato.
Iscrivetevi alla nostra newsletter sulla homepage, seguiteci sui social Facebook Instagram e X, aderite anche voi all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università e contrastiamo insieme questo preoccupante fenomeno di normalizzazione del potere militare in Italia e nel campo di idee delle nuove generazioni.
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
