Scuole in movimento contro la guerra. Intervista a studenti e studentesse su Radio Onda d’Urto

La Global Sumud Flotilla è stata una miccia che ha scatenato energie a lungo represse, una voglia irrefrenabile di protestare contro le violenze sistemiche di un modello che distrugge scuola e sanità per riversare risorse in armi e distruzione per poi, paradossalmente ricostruire tutto come a Gaza, ma secondo le regole dei carnefici: USA e la sua colonia sionista in Medio oriente.

La cosiddetta generazione “Z” di cui Fabio, dell’IIS “Santorre di Santarosa” di Torino è espressione, rappresenta in Italia, come in tante altre parti del mondo, una fascia di età culturalmente preparata, con aspirazioni analoghe e frustrate da un futuro lavorativo e climatico deprimente. Tuttavia è sufficientemente consapevole da non restare con le mani in mano contrariamente allo stereotipo che li vuole invece inebetiti davanti a un cellulare.

In questo servizio di Radio Onda d’Urto si raccolgono le voci sia del “Santorre di Santarosa” sia del noto liceo “Galileo Ferraris” anch’esso entrato in agitazione come tante altre scuole in quasi tutte le città italiane e di cui avevamo già parlato in questo articolo. Tra queste c’è nuovamente il prestigioso liceo scientifico “Augusto Righi” di Roma, dove gli studenti sono in protesta e occupano la scuola dopo lo stop inspiegabile ad un dibattito cui doveva partecipare anche il noto storico dissidente israeliano, Ilan Pappè: e forse è proprio questa voce dissidente soprattutto verso il cosiddetto modello dei due popoli due stati che da anni acerrimo accusatore del governo israeliano autore, per 80 anni, di un regime di apartheid e di un colonialismo di insediamento arrivato fino al livello di genocidio per farsi largo tra le macerie, dove sono seppellite senza dignità alcune, un numero imprecisato di vittime in gran parte civili, donne e bambini.

Ascolta qui l’intervista per Radio Onda d’Urto.

Stefano Bertoldi, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

Un pensiero riguardo “Scuole in movimento contro la guerra. Intervista a studenti e studentesse su Radio Onda d’Urto

  1. […] Come abbiamo evidenziato nelle scorse settimane, le mobilitazioni studentesche iniziate con gli scioperi del 22 settembre e del 3 ottobre sono culminate in una serie di occupazioni (clicca qui) che hanno finalmente visto le/gli studenti iniziare un percorso “politico” nelle loro scuole, spesso accompagnate/i con attenzione e discrezione dalle/i loro docenti. Mentre i media mainstream fanno sociologia spicciola sull’apatia e passività della cosiddetta “Generazione Z”, le/i ragazze/i nelle nostre scuole stanno compiendo un faticoso percorso di presa di coscienza e di crescita che li vede protagonisti non solo nelle piazze, ma anche nella produzione di riflessioni e di iniziative collettive (clicca qui). […]

Rispondi