Arriva in un momento cruciale il segnale di pochi giorni fa con cui il Senato Accademico dell’Università Statale di Milano apre uno squarcio nel soffitto di carta della narrazione governativa (e oramai bipartisan) sul tema dell’antisionismo.
Un segnale che non arriva dal nulla, bensì dalla costante e preziosa attività svolta dalla componente studentesca. Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ci eravamo già espressi qui sul tema in un articolo su ddl Gasparri, al quale rimandiamo in questo link.
Ebbene, nella seduta di martedì 10 febbraio del Senato Accademico di UniMi è stata discussa una mozione presentata dagli studenti e dalle studentesse che, pur se non approvata col testo originariamente proposto, fa passare un messaggio chiaro: una forte perplessità rispetto al contenuto normativo dei disegni di legge in discussione al Parlamento, soprattutto sul punto dell’equiparazione fra antisionismo e antisemitismo.
Per i dettagli rimandiamo al sito di Unimi, che fornisce dettagli sulla mozione approvata: https://lastatalenews.unimi.it/ddl-romeo-ddl-gasparri-effetti-sulluniversita-allattenzione-senato-accademico.
Pur non entrando troppo nel merito, visto che l’iter legislativo è ancora in corso, si tratta di un segnale di dissenso che proviene da una prestigiosa istituzione universitaria dello Stato ed emerso nella vita democratica della comunità accademica. Adesso non resta che diffondere e replicare questa buona pratica anche in altri Atenei e far germogliare una discussione libera ed aperta sul tema in questione, che rischia di trasformarsi nell’ennesimo strumento di censura di guerra e di criminalizzazione del dissenso.
L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università non può che ringraziare e congratularsi con gli studenti e le studentesse che hanno dato vita a tutto ciò e naturalmente ci impegniamo a diffondere la notizia per agevolare la condivisione in altri contesti per rilanciare la lotta antisionista e denunciare il genocidio ancora in corso in Palestina.
Di seguito il testo originario della mozione presentata dagli studenti e dalle studentesse.
Questa, invece, la mozione finale approvata dal Senato accademico.
Il Senato Accademico, preso atto della mozione presentata, ha ritenuto opportuno procedere a un esame attento e approfondito dei testi del disegno di legge n. 1004 (cd. DDL Romeo) e del disegno di legge n. 1627 (cd. DDL Gasparri), attualmente all’esame della 1ª Commissione permanente Affari Costituzionali del Senato della Repubblica. Tale esame è stato condotto anche sulla base di una articolata e puntuale analisi normativa predisposta dall’Amministrazione e condivisa con l’Organo, che ha consentito di inquadrare le disposizioni proposte nel più ampio contesto dell’ordinamento vigente.
Nel corso della discussione, il Senato Accademico ha tenuto conto del fatto che i testi in oggetto risultano allo stato attuale non definitivi e sono tutt’ora oggetto di approfondimento e possibile revisione nell’ambito dell’iter parlamentare. Ciò nondimeno, il Senato ha ritenuto significativo avviare una riflessione preliminare sugli orientamenti normativi emergenti e sulle possibili implicazioni che essi potrebbero determinare per il sistema universitario e della ricerca.
All’esito di un confronto ampio e articolato, il Senato Accademico ha condiviso l’opportunità di segnalare, in una prospettiva di leale collaborazione istituzionale, taluni profili che, qualora confermati nelle formulazioni attualmente note, potrebbero incidere su aspetti di particolare rilievo per la vita accademica. In tale quadro, è stata manifestata una generale attenzione rispetto agli effetti che le disposizioni richiamate potrebbero produrre in relazione all’esercizio della libertà di opinione, di espressione e della libertà di insegnamento, nonché al principio di autonomia didattica e scientifica delle università.
Il Senato Accademico richiama, a tal riguardo, il valore centrale che tali principi rivestono nell’ordinamento costituzionale, in quanto strumenti essenziali per il pieno sviluppo della ricerca scientifica, della funzione formativa dell’università e del libero confronto delle idee. Essi trovano esplicito fondamento negli articoli 9, 21 e 33 della Costituzione della Repubblica italiana e costituiscono presupposti imprescindibili per il corretto svolgimento delle attività istituzionali degli atenei.
Nel rispetto delle prerogative del legislatore e nella consapevolezza della complessità delle finalità sottese alle iniziative normative in esame, il Senato Accademico ritiene pertanto opportuno mantenere alta l’attenzione sull’evoluzione dell’iter parlamentare, auspicando che il prosieguo del confronto consenta di tenere adeguatamente conto delle esigenze proprie del sistema universitario e di salvaguardare pienamente i principi costituzionali richiamati.
Giuseppe Curcio, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
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