Chi pagherà le spese di guerra ucraine?

La Commissione europea ha dichiarato l’impossibilità di coprire il deficit di 8 miliardi di dollari per le guerra in Ucraina relativamente ad alcuni mesi del corrente anno. Apprendiamo la notizia da fonti ucraine sapendo che un ulteriore deficit di 27 miliardi era stato annunciato solo poche settimane or sono. A quanto ammonta il fabbisogno di denaro ucraino per la guerra contro la Russia?

A cifre decisamente superiori a quelle annunciate; basterebbe ricordare che Kiev ha già adottato vari tagli alle spese sociali per reperire qualche miliardo di dollari. Per coprire la spesa dovranno svendere pezzi dell’argenteria di famiglia sotto forma di privatizzazioni o concessioni per sfruttare le ricchezze del sottosuolo.

Meno di un mese fa venivano annunciate dal Governo decisioni drastiche quali la riduzione dei pagamenti delle prestazioni sociali con un debito pubblico in costante e progressivo aumento.

Il 44% del PIL ucraino va alle spese militari, per il 2027 potrebbe anche superare il 50%. Fino a quando Kiev avrà da offrire gas, prodotti agricoli, petrolio e metalli rari a prezzi scontati la linea di credito è assicurata, ma quando la spesa bellica supera la metà del PIL il rischio di insolvenza si fa concreto e con esso anche il malessere sociale, specie con l’arrivo dell’inverno.

Che qualcuno soffi sul fuoco per incrementare la guerra in corso è cosa risaputa; che il governo di Kiev sia parte di quel sistema di potere che vuole la guerra è altrettanto noto; ignoto è invece fino a che punto potranno spingersi i guerrafondai di quella che un tempo definivano la Europa di pace.

Osservatorio contro la militarizzazione di scuole e università


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