Dal 21 al 23 marzo il giornalista Antonio Mazzeo, insegnante e peace-researcher impegnato sui temi della pace e del disarmo, sarà presente a Pisa, Carrara, Firenze e Pistoia in iniziative di presentazione dell’Inchiesta sulla militarizzazione dell’Istruzione in Italia “La Scuola va alla Guerra”.
Il libro ripercorre a partire dai protocolli di intesa tra Ministeri dell’Istruzione e della Difesa il processo, tuttora in atto, di istituzionalizzazione della cultura bellica negli istituti scolastici di ogni ordine e grado. Processo che anche la Toscana sta sperimentando dal 2019 quando l’Ufficio Scolastico della Regione ha cominciato a sponsorizzare le conferenze informative dell’esercito condotte dall’Istituto Geografico Militare, non solo sulle opportunità professionali nelle forze armate, ma anche su temi quali la cyber defence o di approfondimento storico-culturale come la commemorazione del 4 novembre, occasione che il governo vuole trasformare in “Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate”.
Proprio nei giorni scorsi abbiamo visto come, con la complicità anche del consiglio regionale e in un contesto dove il sistema scolastico è sempre più privato di risorse economiche per il suo normale funzionamento, si possano irretire gli studenti fin da piccoli e gli insegnanti, con regali, apparentemente innocenti, come le carte geografiche militari. Gli stessi studenti che potrebbero essere utilizzati tra qualche anno come manovalanza gratuita nei Percorsi per le Competenze e l’Orientamento, come già successo in passato per esempio agli studenti dell’alberghiero “Pieroni” di Lucca che si sono trovati a cucinare per i paracadutisti della Folgore, agli studenti dell’IS Leonardo da Vinci di Firenze che hanno usufruito dei corsi su sicurezza volo e controllo traffico aereo presso il 4° Stormo Caccia di Grosseto, quello stesso reparto che recentemente ha partecipato alle operazioni NATO di monitoraggio dell’esercito russo, e infine agli stagisti che fanno manutenzione ai grandi aerei cargo che consentono alla 46^ Brigata di Pisa di recarsi in supporto ai contingenti italiani schierati dall’Iraq al Niger. Solo alcuni esempi, tra i tanti citati nel libro, di come gli studenti e le studentesse toscani e non solo siano pericolosamente e scientificamente portati ad avvicinarsi alla guerra al fine di normalizzarla. Un libro di denuncia, quello di Mazzeo, che fornisce anche esempi virtuosi per cercare di contrastare la deriva bellicista che ha invaso il sistema educativo italiano, come il rifiuto, lo scorso anno, di ospitare le attività della Ginnastica Dinamica Militare da parte della scuola Fucini di Bagno a Ripoli.
Ed è proprio con l’obiettivo specifico di monitoraggio e denuncia che l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università promuove questo ciclo toscano di incontri al fine di contribuire a rendere gli spazi scolastici luoghi di pace e di accoglienza, contro il razzismo e il sessismo di cui sono portatori i linguaggi e le pratiche belliche. È nostra ferma convinzione che i processi educativi debbano essere protetti dalle derive nazionaliste e dai modelli di forza e di violenza che tradiscono l’irrazionale paura di un “nemico” (interno ed esterno ai confini nazionali) creato ad hoc per giustificare strategie geopolitiche sempre più pericolose.
Vogliamo scuole che siano spazi democratici e di confronto, che formino le nuove generazioni a un pensiero critico e libero di essere espresso senza la paura delle violente repressioni esercitate di recente a Pisa e a Firenze proprio da quelle forze di polizia che poi vorrebbero ergersi ad educatori nel contrasto alla violenza di genere o al bullismo.
È una grande opportunità inoltre che a promuovere questi incontri siano anche i soggetti che oggi si oppongono con più forza alla militarizzazione dell’intero territorio Toscano, come il comitato No Comando Nato e il Movimento No Base che vedono al loro interno gruppi di studenti e docenti impegnati quotidianamente nel contrasto alla guerra e all’industria bellica.
Si parte da Pisa, giovedì 21 alle 18 al circolo Arci Alberone, dove sarà anche possibile conoscere il Vademecum contro la militarizzazione delle scuole, strumento resistente che l’Osservatorio mette a disposizione dell’intera comunità scolastica nazionale.
A Carrara il Centro Studi per la Scuola Pubblica in collaborazione con l’associazione Mycelium organizza venerdì 22 presso Blanca-Teatro Palco 38 a Carrara un’intera giornata di formazione e aggiornamento in interverrà oltre a Mazzeo anche lo storico Eric Gobetti e sarà possibile partecipare nel pomeriggio ai laboratori didattici di educazione alla Pace.
A Firenze doppio appuntamento alle 18 del venerdì, presso Casa Caciolle e la mattina del sabato dalle 10 con una lezione aperta in Piazza dei Ciompi.
Il ciclo si conclude a Pistoia sabato 23 alle 18 presso la libreria Lo Spazio con l’iniziativa promossa dal nodo locale di Pax Christi.
Docenti, studenti, famiglie e tutti coloro che sentono la necessità di dare “un contributo alle campagne nazionali che puntano al disarmo e alla smilitarizzazione dell’istruzione a sostegno della pace, delle libertà di espressione e insegnamento, della scuola pubblica e dei valori fondamentali di uguaglianza formale e sostanziale e di giustizia sociale” sono invitati a partecipare.
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
