Si è svolto il 12 aprile un incontro tra il rettore dell’Università di Napoli Federico II prof. Matteo Lorito e gli studenti e le studentesse dell’Università di Napoli, che hanno occupato il Rettorato e che da mesi stanno portando avanti una lotta per la de-militarizzazione dell’Università, con particolare riferimento alla questione dei rapporti con lo stato di Israele.
Nel corso dell’incontro il rettore ha annunicato pubblicamente la sua disponibilità a dimettersi dal comitato scientifico di Med-Or, la fondazione culturale di Leonardo, principale azienda bellica italiana. Si tratta di un annuncio molto importante, che arriva in seguito alle dimissioni da Med-Or del rettore dell’Università di Bari.
L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, che aveva lanciato la campagna per le dimissioni di 13 rettori presenti nel Comitato scientifico di Med-Or, esprime grande soddisfazione per il risultato ottenuto grazie alle grandi e costanti mobilitazioni degli studenti e delle studentesse di Napoli.
Ci auguriamo che a questo primo successo ne seguano altri, a partire dalle decisioni che dovrà assumere il senato accademico in merito ai rapporti con i centri di ricerca israeliani.
Ci auguriamo inoltre che l’esempio dei rettori di Napoli e di Bari sia seguito anche dagli altri 11 che ancora siedono nel comitato scientifico di Med-Or:
● Politecnico di Bari
● Università degli Studi di Trento
● Università degli Studi di Roma Tre
● Università degli Studi Ca’ Foscari di Venezia
● Università degli Studi di Salerno
● Università degli Studi di Perugia
● Università degli Studi di Firenze
● Università degli Studi di Roma La Sapienza
● Politecnico di Milano
● Università degli Studi di Napoli L’Orientale
● Università degli Studi della Tuscia
La presenza all’interno della Fondazione Med-Or di Rettori/Rettrici delle Università è incompatibile con il loro ruolo istituzionale di rappresentanti dei nostri Atenei: le Università devono promuovere la cultura della pace e i valori della Costituzione repubblicana, devono essere rivolte alla formazione della consapevolezza critica e pluralista della cittadinanza e per fare ciò devono essere libere dalle ingerenze di un’industria di morte come quella bellica, ancorché agita attraverso finanziamenti alla cultura, alla formazione e alla ricerca, di cui inevitabilmente condizionano l’indipendenza. Il Rettore o la Rettrice di un’Università, in particolar modo se pubblica, rappresenta formalmente non solo il proprio Ateneo, ma l’istituzione culturale per eccellenza di una città, patrimonio perciò dei cittadini e delle cittadine tutti/e.
13 aprile 2024
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

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