Solidarietà Osservatorio agli studenti e alle studentesse di Roma: repressione non è soluzione

L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università esprime piena solidarietà agli studenti e alle studentesse che hanno subito a Roma l’ennesimo grave episodio di repressione.

Mentre il mondo precipita ogni giorno di più nella spirale della guerra, mentre a Gaza si registra un  numero impressionante di vittime civili, che aumentano giorno dopo giorno (come se questa non fosse già una escalation), nel nostro paese il movimento per la pace è silenzioso e il protagonismo studentesco rappresenta oggi la realtà più forte che mette in discussione i poteri e i legami che attorno alla guerra si avviluppano.

La risposta repressiva sta provando con sistemi collaudati a bloccare un movimento in forte crescita, ma insieme agli studenti e alle studentesse si è creato un movimento di opinione che riconosce loro concretezza e puntualità nelle rivendicazioni: tagliare i legami tra le università italiane e Israele, demilitarizzare i luoghi del sapere, rompere i rapporti con i signori della guerra a partire dalla richiesta di dimissioni dei rettori italiani da Med-Or, fondazione culturale di Leonardo SpA, massima azienda bellica italiana. Le dimissioni dei Rettori delle Università di Napoli e di Bari dalla fondazione Med-Or dimostrano che le mobilitazioni studentesche cominciano a fare breccia e che il cambiamento è possibile.

Chiediamo l’immediato rilascio degli arrestati, chiediamo insieme agli studenti e alle studentesse che i luoghi della formazione e dell’istruzione siano concretamente e fattivamente, non solo a parole, luoghi di costruzione di un futuro di pace.

Fuori i militari dalle nostre scuole, fuori la guerra dalle università.

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

Un pensiero riguardo “Solidarietà Osservatorio agli studenti e alle studentesse di Roma: repressione non è soluzione

  1. Non si può chiedere nulla a dei criminali come quelli ai governi di questo paese da molto tempo ormai. Il segnale che si può dare è di essere contrari a tutto questo, come lo si doveva e lo si deve essere tutti contro la truffa operazione militare covid. Smettiamo di riconoscere delle autorità che altro non sono che inganno diabolico, finanza e mafia. Non permettiamogli più di esistere, riconoscendoli.

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