Ad Ascoli Piceno F.A.I… alla bersagliera

Il 71esimo anniversario della nascita del corpo dei Bersaglieri è anch’esso occasione, come in tanti altri casi, per mettere il “cappello” militare su tante iniziative culturali collaterali tra la popolazione civile.

Quest’ anno, ai primi di maggio, i runner con le stellette e piume nere di gallo svolazzanti in testa, si sono riuniti ad Ascoli Piceno nel tripudio della popolazione presente anche per la visita della presidente Giorgia Meloni.

Il F.A.I., all’interno del quale si annoverano tra i beni tutelati tantissime antiche caserme militari, alcune delle quali ancora operative, si fa promotore insieme all’ Esercito (ma non è facile capire chi ha iniziato per primo!), dell’ ennesima joint-venture culturale tra gli ambienti militari e in questo caso, i giovani, attraverso i volontari della sede di Ascoli Piceno. Dal canto suo il F.A.I. italiano, tramite l’operato non pagato dei volontari, supplisce da anni alle carenze di finanziamenti pubblici a tutela dei nostri innumerevoli beni culturali. In questa direzione va anche l’iniziativa che quest’anno propone ai giovani una visita, con contributo “volontario” a partire da €3, a diversi siti architettonici della città di Ascoli, tra cui la sede locale dell’Associazione Nazionale Bersaglieri. Azione sempre di più in prima linea nella diffusione della Cultura bellicistica e militare assecondando una strategia pseudo educativa delle forze armate soprattutto verso i giovani, anche qui, nell’intento di associare la loro immagine e il loro ruolo sociale ad un concetto positivo e incardinato anche nei valori (o anche negli stereotipi e nei luoghi comuni) della popolazione, come la numerosità e la bellezza dei nostri beni culturali.

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