Lo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare ha presentato un programma di rinnovamento e potenziamento della componente tanker/trasporto e dei supporti logistici connessi all’aviazione e all’esercito con spesa prevista di 1,4 miliardi di euro. Ad oggi sappiamo che saranno rinnovati i velivoli Boeing KC-767A Tanker/Transport e acquisiti nuovi rifornitori per ampliare la capacità operativa dell’Aeronautica Militare.A beneficiare delle nuove commesse potrebbero essere due grandi multinazionali del settore bellico, Airbus e Boeing, ma le domande alle quali rispondere, oltre al continuo incremento delle spese militari mentre si tagliano fondi per il sociale, sono ben altre e riguardano la nostra città di Pisa.È in discussione l’ipotesi di ampliare l’Hub all’aeroporto militare di Pisa? Ricordiamo che quasi 20 anni fa venne costruito un grande Hub per equipaggiare e far partire ingenti quantitativi di truppe verso le zone di guerra. Questo progetto è stato in parte ridimensionato ma siamo certi che possa invece tornare di attualità in questa fase storica e in un territorio nel quale le servitù militari sono sempre più forti e dove sorgono basi e infrastrutture giudicate strategiche. Trattasi allora di interventi già previsti o c’è un disegno di potenziamento dell’aeroporto militare con investimenti pubblici che andrebbero d aggiungersi a quelli della base del Tuscania?Nei giorni scorsi il Comitato No Camp Darby aveva posto in merito a questi lavori alcune domande a mezzo stampa senza trovare alcuno spazio nella stampa locale. L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università a Pisa riprende e rilancia queste domande anche alla luce del dibattito in corso per la costruzione della base militare del Tuscania che, rispetto al progetto iniziale, vede raddoppiate le spese necessarie e le dimensioni della struttura con un’estensione anche sul territorio di Pontedera.
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
