Da quest’anno, con L. n.27 dell’1 marzo, il 4 novembre non sarà solo la festa dell’Unità nazionale, ma anche quella delle Forze Armate.
Con questa decisione si fa un altro passo avanti nella militarizzazione della società e nell’esaltazione della cultura bellicista, camuffata da buone intenzioni, a cominciare perfino dalla scuola dell’infanzia.
È partita la corsa all’aumento della produzione di armi e ne stanno già facendo le spese i servizi fondamentali come la sanità, la scuola, il territorio devastato dai cambiamenti climatici, i trasporti, il lavoro…
Tutto questo in un periodo in cui i venti di guerra soffiano sempre più forti e i conflitti in corso si lasciano una scia di morti innocenti e di distruzione.
L’Italia ripudia la guerra e i sondaggi rivelano che la maggioranza degli italiani condivide l’articolo 11 della nostra Costituzione, ma ciò resta invisibile agli occhi della maggioranza della popolazione, bisogna mostrare il dissenso in ogni città, piccolo paese, in ogni borgo.
Proponiamo, perciò, per il giorno delle celebrazioni che quest’anno potrebbero tenersi domenica 3 novembre, un flash mob nel luogo della celebrazione del paese in cui si vive, esibendo un cartello (in allegato), che abbiamo preparato senza loghi o firme di organizzazioni affinché la partecipazione sia la più ampia possibile.
In allegato anche una lettera da consegnare, alla fine della cerimonia, al sindaco, per la presentazione in consiglio comunale di un ordine del giorno che contiene in sostanza quanto detto sopra. L’ordine del giorno potrà essere firmato da chi deciderà di consegnarlo: associazioni, comitati, semplici cittadini.
Se condividete, rispondete a questo messaggio, diffondetelo a vostra volta e segnalateci la vostra eventuale adesione al flash mob in ogni città.
Alla fine del flash mob inviate, se volete, una foto. Grazie.
Un saluto a tutte e tutti.
Ass. Punto Rosso-Rete delle Alternative Cernusco Lombardone (LC)

Lettera al Comune di residenza
