Natasha non è sola. Solidarietà alla mamma che si oppone ai militari nelle scuole

«La madre che si è lamentata è una sola», dice la Dirigente scolastica dell’Istituto “Guala” di Bra (Cuneo) al Fatto Quotidiano per giustificare il proprio invito ai militari per gli incontri sull’orientamento, la legalità e il cyberbullismo.

La madre è Natasha Sanna, che ha scritto all’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università (non citato dal Fatto Quotidiano) e al giornale locale targatocn.it per esprimere il proprio dissenso rispetto a tali attività nella scuola dei propri figli.

Le sue ragioni sono chiare: di questi argomenti possono parlare associazioni della società civile e l’orientamento può trattare altri percorsi professionali, «per formare cittadini del mondo e non soldati». Il soldato, infatti, non è un mestiere come un altro, il soldato deve «prepararsi alla guerra», come ha detto recentemente il capo di stato maggiore Carmine Masiello, e la vita militare non può essere presentata «come fulcro di conoscenza, libertà e democrazia», come scrive Natasha.

Le ragioni della DS e di una docente di diritto sono invece deboli: i militari sono tradizionalmente scelti dalla scuola per la loro “professionalità” e perché danno l’opportunità di parlare della Costituzione. E nessuno si è mai lamentato, fino a quando Natasha Sanna ha preso coraggiosamente la parola e, pur apparentemente sola, si è fatta sentire.

In realtà, Natasha non è sola, bensì ha espresso individualmente quello che pensiamo tutti noi, firmatari di questo comunicato, che le esprimiamo la nostra piena solidarietà e vicinanza, auspicando che nelle scuole altre/i madri e padri prendano coscienza e intervengano per proteggere le/i loro figli/e dalla propaganda militare che li orienta alla guerra e non alle prosperità della vita.

Per esprimere ulteriori attestazioni di solidarietà a Natasha Sanna, scrivere a osservatorionomili@gmail.com

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
La Scuola per la pace Torino e Piemonte

ANPI Alba-Bra
ANPI Borgo San Dalmazzoe Valli (CN)
ANPI Carrù – Sezione Medaglia d’Oro Felice Cenacchio
Assemblea Scuola Torino

Associazione Albatros Laboratorio Teatrale (Alba)
CarovaneMigranti
Circolo Arci Cinema Vekkio Aps e Comitato Arci Cuneo Asti Aps
Circolo Rosa Luxemburg Arci di Cuneo

Cobas Scuola Palermo, Bari
Comitato Locale di Torino di Un Ponte Per
Comuneroero odv
CO.R.P.I.- Compagnia Resistente Popolare Internazionale
CUB Cuneo

CUB Pisa
CUB Sur Torino
Cuneo Possibile

Donne in cammino per la pace di Mondovì
Donne in nero contro la guerra di Alba
Italia Nostra, Piemonte

Italia Nostra, sezione di Bra
LaCasaRotta
Laudato Sì Alba

Mamme in piazza per la libertà di Dissenso
Osservatorio per la tutela del Paesaggio di Langhe e Roero

Rifondazione Comunista Federazione di Cuneo
Sindacato Sociale di Base – SSB
Un Tetto Sulla Testa APS
Unione Inquilini di Cuneo
WILPF Italia APS

Lettera rilanciata anche su www.nuovaresistenza.org

2 pensieri riguardo “Natasha non è sola. Solidarietà alla mamma che si oppone ai militari nelle scuole

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