All’ITET “Benedetti” di Porcari (LU) nei giorni scorsi è stato organizzato un incontro con i paracadutisti della Folgore e si è presenta esplicitamente l’esercito come possibile sbocco professionale dopo il diploma (qui il post Facebook della scuola con già molti commenti negativi sull’iniziativa militarista).
Evidentemente chi ha bisogno di orientamento è una classe docente che ha ormai perso il senso della propria professione e, invece di educare alla pace, educa alla guerra portando all’interno delle strutture educative un reparto dell’Esercito Italiano che si è distinto sia nel passato sia nel presente.
Ad, esempio, vorremmo che i/le docenti dell’ITET di Porcari vedessero e spiegassero ai loro ragazzi e alle ragazze il significato delle parole che i paracadutisti della Folgore, un po’ per tradizione un po’ per goliardia, urlano in questo video diffuso su Facebook, anche discostandosi dall’inno tradizionale dei parà, che vi presentiamo di seguito: https://www.facebook.com/reel/1134459671470020.
1.
Se non ci conoscete guardateci dall'alto,
noi siamo gli arditi del battaglion d'assalto.
(Ritornello)
Bombe a man
e colpi di pugnal!
2.
Se non ci conoscete guardateci nel viso,
veniamo dall'inferno e andiamo in paradiso.
3.
Se non ci conoscete guardateci la fronte,
noi siamo quei famosi del battaglion la morte.
4.
La figlia di Vittorio non vuol pigliar marito
perché dopo la guerra si sposerà un ardito.
5.
Ragazze di ... apriteci le porte,
noi siam le fiamme nere sacrate già alla morte.
6.
Non fate tanta mafia real carabinieri,
noi siamo quegli arditi delle fiamme nere.
7.
Un giorno gli imboscati diventeranno eroi,
racconteranno ai posteri quel che facemmo noi.
8.
Se non ci conoscete guardate le mostrine,
noi siamo quei famosi che roba le galline.
9.
Se non ci conoscete guardateci il maglione,
noi siam le fiamme nere del colonnel Paone.
10.
Se anche a noi arditi ci chiaman farabutti,
noi altri combattiamo finché siam morti tutti.
Ci chiediamo, ancora una volta, se gli studenti e le studentesse debbano essere sottoposti/e a questa martellante propaganda militare con un reparto che altrove pronuncia inni e parole di una violenza incompatibile con la funzione educativa. Ma con più decisione ci chiediamo se i genitori e le genitrici degli studenti e delle studentesse dell’ITET di Porcari non abbiano niente da obiettare nei confronti di questo tipo di iniziative
Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università invitiamo pertanto i Collegi Docenti a respingere con forza le proposte di propaganda e di reclutamento all’interno delle scuole e a ribadire che le strutture educative sono e devono rimanere laboratori di pace e inclusione.
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
