Bari, venerdì 7 marzo, ore 17.30, presso MarxVentuno, II strada privata Borrelli n. 32 (citofono 51)
LA SCUOLA RIPUDIA LA GUERRA
Siamo oggi su un pericoloso crinale tra guerra e pace. Il “partito trasversale della guerra”, che in Italia comprende forze politiche di governo e di opposizione, ha cavalcato per tre anni l’escalation bellica con l’incremento della fornitura di armi a Kiev e ha portato alla rovina le economie dei paesi europei, che, come in Italia e Germania, comprano oggi il gas a un prezzo tre volte superiore a quello fornito prima dalla Russia.
Il partito della guerra si oppone alle trattative e rilancia la guerra: il piano europeo per il riarmo di Von del Leyen & C. prevede una stanziamento di 800 miliardi, da prelevare dalle risorse destinate a scuola, università, sanità, spesa sociale.
Si prospetta così alle nuove generazioni un futuro di guerra permanente contro la Russia, demonizzata come la minaccia totale, ma la NATO spende in armamenti undici volte più della Russia, l’Unione Europea tre volte in più.
La scuola, principale luogo di formazione delle nuove generazioni, non può rimanere spettatrice inerte di fronte al futuro di guerra che si sta preparando.
Introduce:
Antonio Mazzeo – Giornalista freelance, insegnante, promotore dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, autore di “La scuola va alla guerra – inchiesta sulla militarizzazione dell’istruzione in Italia”
Intervengono dalle scuole di Bari e provincia i docenti: Carlo Barbanente – Gaetano Colantuono – Antonio De Rosa – Luigi Liantonio – Rosanna Rizzi – Salvatore Valletta
Organizza: Comitato Articolo 11 L’Italia ripudia la guerra in collaborazione con Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

