Si sono svolte il 24-25-26 febbraio le Giornate per l’orientamento in uscita, organizzate dell’Università di Cagliari, anno scolastico 2024-25, presso la Cittadella Universitaria di Monserrato.
L’evento ha costituito un’importante occasione per presentare agli studenti e alle studentesse l’offerta formativa dei Corsi di Laurea Triennale e Magistrale, con informazioni sulle materie e sugli sbocchi occupazionali dei corsi di laurea e tutti i Servizi di Unica. Visitabili anche alcune strutture di ricerca, aule informatiche, sale studio, biblioteche e i musei situati in Cittadella; è stato possibile farsi coinvolgere in attività di laboratorio.
Un formidabile flusso di studenti e studentesse ha riposto alla tre giorni di orientamento che ha visto un notevole affollamento di studenti nei padiglioni messi a disposizione.
Presenti anche questa volta i corpi militari con video e volantini informativi: Marina, Esercito, Aeronautica, atrio blocco H1, e Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Carabinieri, atrio blocco I, blocco H2, zone molto battute dalla popolazione studentesca che, però, non si attarda più di tanto ai loro stand. Forse perché c’è così tanto da esplorare che l’opzione militare appare quasi bistrattata.
È chiaro che per chi sceglie di andare all’università il mondo militare, fatto di ordini, gerarchie, obbedienza e guerra, è l’esatto opposto della scelta per una ricerca libera e orientata alla costruzione della società, non alla sua distruzione o alla distruzione di altre società, definite nemiche.
Il mondo del sapere si apre davanti ai nuovi studenti e alle nuove studentesse e può spalancare forme di libertà, obiezione, dubbio, feconde per l’avanzamento della conoscenza, delle interrelazioni, del superamento di vecchie stereotipie, per cui si presenta in tutta la sua evidenza la contraddizione con il mondo militare.
La rigidità del mondo militare è cosa meno attraente, e soprattutto, per chi ha avuto modo di riflettere, afferisce ad una funzione che sempre più è da porre in questione: quella del conflitto armato e della guerra. Tra i/le giovani che accedono all’università in tanti/e ormai, e per fortuna, pensano che quelle modalità armate di gestione dei conflitti siano totalmente da superare.
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Cagliari
