Dall’8 al 10 maggio a Genova si terrà la novantasettesima adunata degli Alpini. Nel giro di pochi giorni è previsto un afflusso di persone che raddoppierà la popolazione del capoluogo ligure e la sindaca Silvia Salis ha già chiesto ai propri concittadini di tollerare i disagi che inevitabilmente ci saranno per un’iniziativa di tale portata.
A detta degli organizzatori l’adunata degli Alpini sarà un grande momento di condivisione e di richiamo alla pace. Da programma la città sarà attraversata da sfilate, cori, fanfare ed iniziative che esaltano la grandezza dei soldati con la penna sul cappello.
Oltre a celebrare i caduti non si perderà l’occasione di avvicinare all’uniforme le giovani generazioni: nella Cittadella degli Alpini saranno messi in bella mostra, anche a ragazzi e ragazze, tutti gli equipaggiamenti di ultima generazione e saranno organizzate attività dimostrative. Inoltre, la Protezione Civile ANA (Associazione Nazionale Alpini) mostrerà le proprie unità e i propri ambiti operativi dando ampio spazio ai Campi Scuola ANA rivolti ai giovani tra i 16 e i 24 anni.
Come ciliegina sulla torta, trentatré scuole di Genova rimarranno chiuse l’8 e il 9 maggio perché i locali serviranno ad ospitare i partecipanti all’adunata. Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università non possiamo non condannare il fatto che degli studenti e delle studentesse vengano fatte rimanere a casa per un evento che porterà la cultura militare nelle strade. Anzi, possiamo affermare che, con la chiusura delle loro scuole, saranno implicitamente invitati a partecipare ad iniziative in cui si mostreranno loro strumenti di morte mentre si inneggia alla pace.
Per tutte queste ragioni l’Osservatorio raccoglie l’invito di Norma Bertullacelli – attivista, politica, ex insegnante di scuola di primaria – a costruire insieme durante la mattinata dell’8 maggio una lezione pubblica collettiva in piazza De Ferrari a Genova per restituire a studenti e studentesse il diritto all’istruzione e per ricordare loro quanto sia la conoscenza e non l’Esercito a portare pace e fratellanza.
Fonte: https://www.genova24.it/2026/04/adunata-alpini-genova-programma-accoglienza-459710/
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
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[…] Insomma si concede al corpo degli Alpini di scegliere una città e invaderla, con una massività spaventosa anche per gli stessi abitanti che sui social commentano il disagio che proveranno in questi tre giorni nei quali vivranno stipati in casa mentre le penne nere si impadroniranno dello spazio pubblico. Ne avevamo già parlato qui. […]