Con PretenDiamo Legalità da 9 anni la Polizia è di casa in tutte le nostre scuole

Il progetto PretenDiamo Legalità che nasce da un protocollo di intesa siglato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con il Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, porta direttamente nelle nostre scuole gli/le agenti della Polizia di Stato a interagire con le alunne e gli alunni dalla prima elementare alla quinta delle scuole secondarie di secondo grado.

Questa del 2025-2026 è la sua nona edizione; stando agli atti pubblicati online sarebbero 74 le questure aderenti. Durante l’anno scolastico verranno quindi organizzati degli incontri con l’istituzione poliziesca, ai quali le classi parteciperanno passivamente, per ascoltare dichiarazioni sul bullismo, i diritti digitali, la sicurezza stradale/ferroviaria, tutto con timbro legalitario.

A questo progetto è abbinato anche un concorso, la scadenza per presentare gli elaborati delle classi era prevista in questi giorni, il 28 marzo per la precisione. Dopo una selezione a livello provinciale ci sarà la comunicazione dei vincitori e la loro premiazione sarà ospitata dalle questure.

L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università monitora e denuncia le iniziative come PretenDiamo Legalità che impongono una lettura securitaria dei comportamenti umani e sociali.

La differenza tra cosa sia giusto e cosa sia sbagliato è una delle questioni educative più complesse da trattare, specialmente con chi è in fase di sviluppo cognitivo, e cioè chi vive l’età dell’infanzia e dell’adolescenza. Bambine e bambini, ragazze e ragazzi devono avere come interlocutori privilegiati chi ha le competenze e le sensibilità adatte, cioè insegnanti, educatori, psicologi che hanno scelto come lavoro quello di affiancarli nella loro crescita. Le e gli ufficiali di polizia parlano tutt’altro linguaggio, propongono una visione troppo ristretta.

PretenDiamo Legalità è una iniziativa che va a sommarsi alle tante altre che da ogni lato stanno arrivando, intrise di cultura della difesa, nella vita scolastica e nella nostra sfera quotidiana. Una consuetudine che stiamo osteggiando apertamente, e per la quale abbiamo anche messo a punto un Vademecum, utile per facilitare i/le docenti, i genitori, gli studenti e le studentesse nel contrastare le iniziative militaristiche all’interno delle nostre scuole.

Qui il bando di PretenDiamo legalià.

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università


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