Aerotech Academy Pomigliano è il sito campano facente parte della rete dei Leonardo Labs, i laboratori di innovazione tecnologica del gruppo Leonardo (clicca qui). Come spesso avviene quando l’Università e la ricerca non ricevono le dovute attenzioni e i necessari finanziamenti, multinazionali e aziende di varie dimensioni si presentano nel ruolo di mecenati, finanziando la ricerca finalizzata alla produzione di sistemi di arma e di tecnologie duali.
Aerotech, difatti, è un campus vero e proprio che si avvale della «collaborazione tra Leonardo e l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”»[1] e che è attivo ormai da sei anni. A Bari, da due anni, è in corso una analoga iniziativa basata sul rapporto fra la nota azienda militare, il Politecnico di Bari e l’Università del Salento.
La Aerotech Academy si presenta come percorso di alta formazione su tematiche ingegneristiche di frontiera ed è progettato congiuntamente da Leonardo e dall’Università al fine di fornire competenze teoriche, nonché capacità operative immediatamente spendibili in settori industriali a tecnologia avanzata.
Un percorso che porta a formare ricercatori da utilizzare poi negli stabilimenti e nei laboratori di Leonardo e che si avvale di percorsi formativi multidisciplinari e materiali didattici e tecnici che un normale corso universitario, senza finanziamenti illustri, non potrebbe offrire.
I corsi sono in lingua inglese e durano nove mesi, dei quali cinque sono dedicati alla ricerca e alla formazione nel settore aerospaziale mentre gli altri quattro risultano orientati ad aspetti pratici (cd. “project working”). Gli studenti selezionati sono tutti laureati.[2]
Alla luce di quanto detto sorge spontanea una domanda: per quale ragione percorsi di alta formazione sulla ricerca di frontiera sono possibili negli atenei pubblici solo in presenza di Fondazioni e Accademie emanazione di multinazionali e imprese produttrici di tecnologie duali e sistemi d’arma di ultima generazione? La risposta è facilmente intuibile: scarsità di finanziamenti pubblici e un diretto interesse commerciale da parte dei soggetti privati coinvolti.
Come è possibile leggere direttamente dal sito della Leonardo Academy,[3] infatti, la formazione erogata è funzionale ad accrescere e aggiornare la competitività dell’impresa. Leonardo ha dunque bisogno di queste situazioni per acquisire ulteriori conoscenze e competenze in ogni ambito di attività del gruppo. Quello dell’azienda, tra l’altro, è un interesse che si è manifestato anche nei riguardi della scuola pubblica e che il nostro Osservatorio ha già documentato.[4]
La funzione della pubblica istruzione dovrebbe essere ben altra che aiutare le imprese nell’accrescimento della loro offerta produttiva, ma tant’è… In conclusione dobbiamo purtroppo constatare la palese rinuncia di quella parte del mondo accademico che si è lasciata coinvolgere nel progetto a esercitare con vigore quei principi di autonomia e indipendenza che dovrebbero contraddistinguere i cultori della materia.
Nelle sei edizioni fino ad oggi svolte, dall’anno 2020, abbiamo assistito a un modello sempre più stretto di collaborazione tra università e industria, in funzione del salto di qualità tecnologico auspicato dalla Ue per costruire sinergie tra le aziende produttrici di armi e di tecnologie duali. Si comprende poi l’interessamento di Leonardo per le materie STEM di cui il nostro Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ha già parlato come dimostra la partecipazione attiva anche di studenti liceali a laboratori legate alle professioni dell’aeronautica e dell’innovazione.
F. Giusti, E. Gentili, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
- [1] Cfr. https://www.leonardo.com/it/news-and-stories-detail/-/detail/aerotech-academy-consegnati-diplomi-sesta-edizione.
- [2] Cfr. https://www.aerotechacademy.unina.it/wp-content/uploads/2026/07/Bando-ITA-26-27_last02072026.pdf.
- [3] Cfr. https://www.aerotechacademy.unina.it/.
- [4] Cfr. https://osservatorionomilscuola.com/2026/06/28/scuola-universita-e-ricerca-la-militarizzazione-va-avanti-spedita/.
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