Novi Ligure, l’ispezione al Liceo Amaldi per l’invito al corteo “Sudario di Gaza”

Il 5 ottobre 2026 il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha annunciato che l’Ufficio scolastico regionale del Piemonte ha disposto un’ispezione al Liceo “Edoardo Amaldi” di Novi Ligure. Oggetto della verifica è una comunicazione che, secondo la stampa, sarebbe apparsa nella bacheca del registro elettronico ClasseViva e inviterebbe gli studenti e le studentesse ad aderire al corteo “Sudario di Gaza“.

Il ministero parla di possibile «utilizzo improprio di uno strumento istituzionale» e, «qualora i fatti riportati dalla stampa fossero confermati», di «grave violazione della deontologia professionale». Valditara ha aggiunto che l’indottrinamento «appartiene soltanto ai regimi totalitari».

La segnalazione è attribuita al capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, che ha ringraziato il ministro. Elisabetta Piccolotti (Avs, Commissione Cultura) ha definito il clima nelle scuole “asfissiante”. Il 6 ottobre, secondo un titolo di Radio Gold (clicca qui per la notizia), la segreteria della Cgil e la Flc hanno espresso sostegno alla dirigenza. Alunne/i ed ex alunne/i hanno pubblicato una lettera in difesa della scuola, senza nomi né numero dei firmatari: la lettera riconosce l’esistenza della comunicazione e delle verifiche, dichiara rispetto per le istituzioni e chiede che il giudizio non si estenda all’intera comunità scolastica.

Il dirigente ha precisato che l’evento di Alessandria, in orario extrascolastico, era «un’iniziativa promossa in autonomia da un’ampia rete della società civile e da associazioni a carattere del tutto apartitico». Il riferimento a un «viaggio in treno organizzato dall’Istituto» sarebbe derivato da “un’imprecisione redazionale”: si trattava di un servizio informale di coordinamento e accompagnamento offerto da alcune/i docenti a studenti, studentesse e personale che avessero scelto di partecipare a titolo personale e volontario. L’iniziativa, ha aggiunto, «non ha mai configurato un’uscita didattica o una gita scolastica ufficiale». Il testo originale della comunicazione non risulta pubblicato da nessuna fonte.

Il corteo si è svolto ad Alessandria il 10 ottobre, con “oltre mille persone” secondo il titolo di Radio Gold. Era una commemorazione silenziosa: un telo di 25 metri con i nomi scritti a mano di 18.457 minori uccisi a Gaza, la lettura parziale dei nomi, una poesia.

Sul piano giuridico la questione è duplice. La prima riguarda lo strumento: se il registro elettronico sia stato usato per convocare gli studenti e le studentesse va accertato sul testo della comunicazione, e l’ispezione serve a questo. La seconda riguarda la qualificazione: indottrinare significa imporre un’ideologia, e l’invito a una commemorazione di vittime civili e minorenni, fondata su un elenco di nomi, non è di per sé questo.

Nell’Antigone di Sofocle, la protagonista afferma di non credere che i decreti del re abbiano tanta forza da permettere a un mortale di calpestare le leggi divine, non scritte e incrollabili. Antigone parlava di leggi divine; noi preferiamo appellarci alle leggi, anch’esse non scritte e immutabili, che fanno l’essere umano e che sono il fondamento di una giusta disobbedienza civile.

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università


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