Palermo, venerdì, 1 marzo: presentazione «La scuola va alla guerra» di Antonio Mazzeo

In una fase storica segnata dall’intensificarsi della competizione internazionale, in cui i venti di guerra soffiano sempre più forti, alimentati dai governi dei paesi capitalisti che arrivano a farsi la guerra tra loro nell’interesse esclusivo dei propri monopoli, le scuole diventano sempre più laboratori sperimentali di militarizzazione e repressione dell’intera società.

Ormai da anni scuole e università stanno subendo un processo che mira a promuovere la carriera militare tra i giovani, già destinati ad un futuro caratterizzato da incertezza e precarietà. Questo avviene attraverso l’intervento diretto delle forze armate durante attività di orientamento e progetti di alternanza scuola-lavoro, che spesso prevedono l’organizzazione di visite a basi militari o a caserme.

La propaganda bellicista di sostegno aperto alla politica estera italiana e alle missioni militari in cui è impegnato il nostro Paese investe le scuole e i luoghi della formazione. È proprio per questo motivo che dai luoghi del sapere deve nascere la risposta organizzata di studenti e lavoratori contro il Governo Meloni, contro la partecipazione dell’Italia ai conflitti militari in corso, e per il disimpegno immediato di ogni contingente militare dalle missioni all’estero.

Qui il link dell’incontro organizzato dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, Assemblea NOGuerra e FGC Palermo.

La scuola va alla guerra
La scuola va alla guerra

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