Il 20 giugno si è tenuto un convegno dal titolo “Verso una svolta autoritaria? L’Italia e l’Europa tra neoliberismo e restrizione della democrazia” alla Libreria Spazio Sette in via dei Barbieri 7 a Roma, organizzato dal Forum Disuguaglianze e Diversità insieme a Volere la luna.
Attivisti, studiosi, movimenti e organizzazioni di civismo attivo si sono incontrati per provare a tracciare una cornice comune di analisi sull’autoritarismo in Europa e in Italia e individuare pratiche e spazi condivisi, riaffermare i valori democratici della nostra Costituzione. Per l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ha partecipato Roberta Leoni di Bracciano.
Dal programma della giornata legggiamo quelli che sono gli aspetti principali trattati durante il convegno: «Gli assunti del neoliberismo: illimitata iniziativa d’impresa, svalorizzazione e precarizzazione del lavoro, ridicolizzazione della partecipazione, uno Stato che asseconda le mosse delle grandi corporations, il “merito” come accumulazione di patrimonio, la “povertà” come colpa hanno prodotto disuguaglianze, immiserimento e poli-crisi definendo uno scenario che non solo non può promettere futuri giusti, ma tende a governare con sistemi autoritari gli esiti e le contraddizioni aperte dalle disuguaglianze sempre più insostenibili. Tali assunti, pur essendosi radicati fino a cambiare il senso comune, non bastano a sorreggere l’attuale squilibrio e per questo hanno bisogno di strumenti coercitivi, autoritari e di disgregazione sociale in una moltitudine di corporazioni. Ecco, allora, profilarsi per diverse strade l’incontro fra neoliberismo e autoritarismo corporativo, di cui molti governi europei, e quello italiano in modo evidente, sono espressione».
La discussione è stata registrata ed è online a questo link.
L’intervento di Roberta Leoni inizia al minuto 42 e 40 secondi e nei dieci minuti a sua disposizione ha velocemente sintetizzato i modi usati dai militari per entrare nelle scuole, la diffusione della cultura securitaria e della difesa, la normalizzazione della guerra. Ha illustrato i protocolli di intesa tra MIUR-MIM e Ministero della Difesa e Ministero del Lavoro, fornito alcune informazioni su AssOrienta e sui PCTO nelle basi militari o nelle industrie di armi. Ha riportato alcuni casi denunciati sul nostro sito, delle giornate di formazione docenti a scuola tenute dalle FdO e di alcune circolari contestate con successo altre invece che restano in vigore. Ha anche parlato del vademecum, dei libri di Antonio Mazzeo e Michele Lancione, della Leonardo che finanzia a Roma il primo liceo digitale italiano e patrocina parte della formazione, e di altro ancora.
Partecipanti: Alessandra Algostino, Università di Torino; Fabrizio Barca, Forum Disuguaglianze e Diversità; Franco Ippolito, Fondazione Basso; Roberta Leoni, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università; Andrea Morniroli, Forum Disuguaglianze e Diversità; Fabrizio Nizi, Spin Time; Paolo Notarnicola, Rete degli Studenti Medi; Annamaria Palmieri, Dirigente scolastica e militante della scuola pubblica; Livio Pepino, Controsservatorio Valsusa – Volere La Luna; Enrica Rigo, Clinica del diritto dell’immigrazione e della cittadinanza – Università di Roma Tre; Elisa Sermarini, Rete dei Numeri Pari; Nadia Urbinati, Columbia University
Al dialogo con le forze politiche e il mondo della cultura hanno fin’ora assicurato la loro presenza: Maurizio Acerbo (Rifondazione Comunista), Marta Bonafoni (Partito Democratico), Chiara Capretti (Potere al Popolo/Ex Opg), Marco De Ponte (Action Aid Italia), Christian Ferrari (segreteria nazionale Cgil), Roberto Fico (Movimento 5 Stelle), Nicola Fratoianni (Alleanza Verdi e Sinistra), Massimo Giannini (giornalista), Roberto Lamacchia (Giuristi Democratici), Riccardo Magi (+ Europa), Giulia Rodano (Casa Internazionale delle Donne).
Coordina: Vittorio Cogliati Dezza, Forum Disuguaglianze e Diversità.
L’Osservatorio ringrazia per l’invito e continua l’importante lavoro contro la militarizzazione delle scuole e delle università.
Maria Pastore – Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

