Il 6 novembre è giunta alle scuole del Lazio la nota 7523 a firma Anna Rita Filippone, con la quale l’Ufficio scolastico regionale per il Lazio Direzione generale – Ufficio 3 comunica alle scuole del Lazio il Protocollo d’Intesa sottoscritto dalla Fondazione Leonardo Civiltà delle Macchine ETS e il Ministero dell’istruzione e del merito finalizzato alla divulgazione scientifica e tecnologica delle materie STEM (Protocollo a firma Carmela Palumbo). Il protocollo prevede, in collaborazione con Edulia Treccani Scuola, il progetto “A Scuola di STEM”, supporto alla didattica scolastica rivolto a docenti e studenti.
Ricordiamo come Leonardo S.p.A. sia la maggiore impresa militare italiana, che esporta armi direttamente e indirettamente in quasi tutti i paesi del mondo, e vanta legami con Israele (vd. https://www.weaponwatch.net/2024/01/26/cosa-produce-leonardo-per-israele/) contribuendo ad armare un governo che sta compiendo una vera e propria opera di pulizia etnica.
Come hanno denunciato la Fondazione Finanza Etica e Rete Italiana Pace e Disarmo, che partecipano all’assemblea di Leonardo S.p.A. come azionisti critici, l’azienda oltre ad essere poco trasparente con i suoi stessi azionisti, contribuisce in misura molto limitata all’economia italiana mentre moltiplica i profitti per gli azionisti privati.
È proprio per mascherare, per nascondere la sua vera mission che Leonardo S.p.A. ha messo in piedi un vero e proprio piano di Brand washing. La Fondazione Leonardo civiltà delle macchine è uno degli strumenti che si è data per mettere in piedi quest’opera di “pulizia dell’immagine”. A tal fine, come si legge nella presentazione che accompagna la nota dell’Ufficio scolastico del Lazio, Leonardo S.p.A. necessita di attività idonee a favorire una relazione tra la Fondazione e la società civile e, come già abbiamo denunciato nel Dossier n. 2 (pag. 12/13) sta da tempo tentando di colonizzare e conquistare gli spazi scolastici. Il progetto proposto nell’anno in corso è di fatto la riproposizione di quanto già presentato nel 2021.
I temi/parole d’ordine: sostenibilità, cyber security, urban air mobility, nuovi materiali, intelligenza artificiale e spazio.
Target: docenti, ma soprattutto studenti e studentesse (dalla primaria alle superiori).
Metodologia: 30 puntate di videolezioni dove docenti e alunni/e seguiranno Leonardo sperimentando così attraverso una didattica passiva e priva di interazione tra formatori e discenti, il contributo che la Fondazione darà al rinnovamento della didattica nelle scuole di ogni ordine e grado….!
Una presentazione frettolosa, semplificante e piena di banalità (Tutti i più grandi scienziati della storia hanno avuto in comune questa caratteristica: essere dei grandi curiosi […] la nostra natura più profonda non è fatta soltanto di razionalità e logica, ma anche di fantasia e creatività), errori e semplificazioni (Mentre nel passato si cercava di dare risposte alle tante domande che la nostra specie si poneva, ricorrendo alla mitologia, a partire da Galileo Galilei si è ricorsi al metodo razionale, e quindi scientifico […] saremmo usciti dal pensiero mitico nel 1600?), mistificazione (gli esseri umani sono capaci di immaginare cose che non esistono. È questa capacità che ci ha permesso di far volare un aereo, di combattere le malattie più terribili o di poter parlare con una nostra amica dall’altra parte del mondo) e ci si dimentica, ovviamente, di citare come frutto della scienza le bombe nucleari, le armi di distruzione di massa, i bombardamenti chimici… i danni, in breve, di una scienza che non si apre al confronto con la morale e il dubbio “etico”.
Questa spinta alle discipline STEM che sta creando una vera e propria gerarchizzazione delle discipline a scuola, serve anche a limitare l’incontro tra discipline scientifiche e umanistiche (relegate in secondo piano), per limitare così la riflessione sulla tecnica, sulla concezione della natura come dominio umano, sulla guerra. Occorre tornare a dare fiducia incondizionata alla scienza e alla tecnica, tornare a credere che grazie a queste il “progresso” sia assicurato e che per consentire il suo sviluppo, tecnica e scienza non debbano avere limiti né essere messe in discussione o criticate.
Occorre far credere che il principale fine della ricerca di Leonardo S.p.A. non sia l’uso militare, ma il progresso civile (Learning the future è il motto sotto la sigla Fondazione Leonardo nella presentazione). Occorre credere che questo grande dispiegamento di energie e mezzi di Leonardo (e non solo!) serva a prepararci alle sfide del futuro, nascondendo l’altra faccia della medaglia: la crescita di un’azienda produttrice di armi che non si fa scrupoli ad armare i popoli in guerra e che si mette al servizio di una classe politica incosciente.
E infine occorre fare passare l’idea dell’inadeguatezza dei docenti che bisognosi di supporto lo troverebbero proprio nei contenuti e metodologie che la Fondazione Leonardo è in grado di offrire loro!
Cosa manca per rendere convincente questo impegno di Brand washing? La legittimazione epistemologica…ed ecco che la Treccani, con Edulia Treccani scuola, si presta a ciò collaborando all’ideazione del progetto.
Invitiamo tutti i collegi docenti del Lazio e di Italia a dire NO a questo protocollo, a respingerlo, a confrontarsi tra loro, a sensibilizzare i propri studenti e studentesse contro questi tentativi di militarizzazione delle scuole, della cultura e delle menti.
FUORI LEONARDO S.p.A. DALLE SCUOLE!
Di seguito i protocolli della Regione Lazio.
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
