Già da tempo alcuni istituti del Lazio stanno affidando giornate di orientamento e PCTO all’associazione “AssOrienta” e già lo scorso anno a Viterbo alcuni istituti (ad esempio l’istituto “Da Vinci”) hanno ospitato tali giornate di orientamento e quest’anno l’associazione approda anche a Latina. Ci giunge infatti una segnalazione dall’Istituto di Istruzione Superiore “Carlo e Nello Rosselli”, nel quale, con una circolare, la dirigente comunica l’apertura dello sportello orientativo “Carriere in Divisa”.
Per chi ancora non lo sapesse, AssoOrienta è un’associazione di “orientatori italiani” che dal 2018 porta “l’orientamento in tutte le scuole italiane” (dal sito dell’associazione).
Sorvoliamo sul processo di “esternalizzazione” delle competenze dei docenti e dei consigli di classe, a cui, da sempre, spetta il compito di contribuire all’orientamento di studentesse e studenti sulla base di una pluriennale e continua osservazione e conoscenza delle proprie alunne e alunni, e non su incontri sporadici e saltuari, e analizziamo, invece, le offerte orientative che si trovano sul sito di questa associazione.
Tre i settori offerti: Orientamento per le Carriere in Divisa, Orientamento per le Carriere Medico-Sanitarie, Orientamento per le Carriere Universitarie. Sfogliando il sito di AssOrienta, al settore formazione, si scopre che su 33 corsi offerti: 14 riguardano le carriere militari, 16 le Università telematiche (quelle statali organizzano da sole il proprio orientamento!), 3 le facoltà medico sanitarie.
Osservando le circolari che girano per le scuole è interessante notare come tutte dichiarino la vera vocazione dell’associazione cioè quella di orientare verso le carriere in divisa. Nelle scuole superiori viterbesi, così come a Latina, infatti, AssOrienta si concentra solo sul punto “Carriere in divisa”, come esplicitamente scrive la dirigente del Rosselli.
Orientatori professionisti incontrano studentesse e studenti per promuovere l’Esercito Italiano, la Marina Militare, l’Aeronautica Militare e l’Arma dei Carabinieri, adescando i giovani con la possibilità di una brillante carriera in divisa, un lavoro stabile e duraturo e una laurea triennale e/o magistrale. Nello specifico, chi accede alle Scuole Sottufficiali ha a disposizione un percorso di studio della durata di tre anni per conseguire la laurea triennale e il grado di Maresciallo; invece chi è iscritto alle Accademie Militari ottiene una formazione di cinque anni e quindi la laurea magistrale e il grado di Tenente (il grassetto non è nostro).
Tre traguardi in uno: carriera, lavoro duraturo e laurea!
A cosa può aspirare di più un giovane a cui il contesto economico apre solo quadri di precarietà?
Il tutto poi presentato da “orientatori professionisti” specializzati nel facilitare l’accesso al mercato del lavoro dell’Orientamento. “Mercato del lavoro dell’orientamento” espressione confusa che mette insieme le parole “mercato” e “orientamento” lasciando comprendere il vero fine dell’associazione: acquisire profitto dall’orientamento. Le Università private-telematiche servono per l’operazione di pulizia dell’immagine che, in ogni occasione, le campagne militariste devono costruirsi, esse consento, infatti, di trasformare la propaganda delle carriere in divisa in orientamento ponendo un’alternativa (le lauree facili!) che nei fatti non viene promossa nelle scuole.
Chiudiamo con una lettura della pagine del sito di AssOrienta su alcune delle 6 armi/professioni dell’esercito (stavolta il grassetto è nostro):
ARMA DI FANTERIA
Granatieri (conducono l’attacco nelle operazioni di assedio)
Bersaglieri (si occupano dell’esplorazione e del primo contatto con il nemico)
Alpini (specializzati a vivere e combattere in montagna)
Paracadutisti (usa il paracadute per impieghi strategici e tattici)
Lagunari (specializzati nelle operazioni anfibie)
ARMA DI CAVALLERIA
Dragoni (soldati a cavallo addestrati nel combattimento a piedi)
Lancieri (soldati armati di lancia)
Cavalleggeri (soldati armati di balestra)
Carristi (specializzati nell’uso dei carri armati)
ARMA DELLE TRASMISSIONI
Telematica (collegamenti tattici e strategici e contromisure elettroniche)
Guerra elettronica (intercettazioni e disturbo di comunicazioni nemiche)
Ora interroghiamoci: è questo il linguaggio che deve entrare nelle scuole? Compito e fine della scuola è veramente promuovere tutto questo?
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

[…] resto, come ha denunciato nei giorni scorsi l’Osservatorio sulla militarizzazione della scuola e dell’Università, nel Lazio diversi istituti affidano l’organizzazione di giornate di orientamento e PCTO […]
[…] la militarizzazione delle scuole e delle università si è già espresso in diverse occasioni (leggi qui oppure qui e anche qui) e ha sempre messo in evidenza l’assoluta inopportunità di svolgere […]