Leonardo SpA rivela il nuovo software avanzato per la guerra…e poi collabora con le scuole!

Ma lo sanno i genitori delle studentesse e degli studenti cosa ci fa Leonardo SpA nelle nostre scuole? Sanno i genitori dei ragazzi e delle ragazze affascinate dai videogiochi che hanno il combattimento come sfondo quale universo simbolico, morale e culturale si sta generando nelle future generazioni?

La notizia è di qualche giorno fa e Giuseppe Curcio in un articolo per l’Osservatorio (leggi qui) ha già messo in evidenzia alcuni tratti perniciosi della questione: Leonardo SpA vanta l’eccellenza nel campo del combattimento aereo, infatti rivela di aver messo a punto un innovativo ed efficiente sistema di morte: “il nuovo cockpit avanzato del velivolo M-346 Block 20“.

Si tratta di un sistema di pilotaggio di aerei da combattimento che somiglia sempre più a videogiochi abbondantemente in uso da parte dei nostri ragazzi, soprattutto di sesso maschile, i quali tendono così a non valutare l’impatto morale e sociale che la guerra, quella vera, ha sulle vite umane, dal momento che viene sempre più relegata a gioco da condurre da remoto.

Ecco Leonardo SpA, che costruisce strumenti efficacissimi ed efficientissimi di morte per le aeronautiche militari italiane e non (del resto, se non fosse così, Leonardo SpA non sarebbe tra le aziende che fanno più fatturato in Italia, come mostra IlSole24Ore), entra nelle nostre scuole e collabora soprattutto con i nostri Licei per fornire hardware e software con i quali i ragazzi e le ragazze cominciano a familiarizzare con la loro mission.

Fonte: Ufficio studi Il Sole 24 Ore, martedì 18 febbraio 2025. La classifica di Piazza affari, I migliori titoli del Ftse Mib (cedole comprese) dopo la pandemia, Rendimento in % dal 18 marzo 2020.

Ma di quale mission stiamo parlando? Cosa si cela veramente dietro la collaborazione tra le scuole e Leonardo SpA, come avviene all’Istituto Tecnico “Matteucci” di Roma, nel quale si vanta paradossalmente l’integrazione tra «competenze scientifiche e umanistiche insieme per il futuro»?

Basterebbe leggere questo paragrafo, inserito nell’articolo di lancio dell’avveniristico cockpit del velivolo M-346 Block 20, per comprendere che di “umanistico“, non c’è assolutamente nulla nella mission di Leonardo SpA: «L’approccio olistico del Ground Based Training System (GBTS) – che include corsi multimediali e in aula, simulazione di volo/missione, addestramento virtuale e live/constructive – sarà portato al nuovo standard grazie al supporto della realtà virtuale e ad applicazioni di IA. Inoltre, una digitalizzazione più spinta permetterà un supporto tecnico più efficiente tramite l’implementazione di manutenzione virtuale e di una “flotta connessa”, un’infrastruttura altamente performante che sfrutta Advanced Data Analytics e High Performance Computing per migliorare i servizi di supporto logistico integrato».

Come abbiamo sostenuto troppe volte, al di là della propaganda menzognera che tenta di rivalutare le discipline umanistiche – basterebbe anche solo puntare a valori che ci permettano di restare umani – l’ideologia che il capitalismo neoliberista e guerrafondaio tenta di diffondere nelle nostre scuole è quella delle discipline STEM, della spinta alla digitalizzazione, dell’accelerazione sull’uso della AI proprio per consentire ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze di essere capaci di condurre una guerra da remoto, senza coinvolgimento emotivo, senza empatia, costruendo in maniera deliberata una sorta di adiaforizzazione, cioè di insensibilità, indifferenza rispetto alla possibilità di compiere il male e la distruzione totale di un popolo.

In fondo, non si tratta di scenari avveniristici, dal momento che nell’indifferenza generale viviamo già con un genocidio in corso al di là del Mediterraneo, con la complicità dei mezzi di comunicazione e dei governi europei, tra cui l’Ungheria, nei quali il criminale di guerra Netanyahu viene ospitato con tutti gli onori.

Il nostro appello ai genitori, agli studenti e alle studentesse, ma anche ai colleghi e alle colleghe, è quello di prendere consapevolezza della fase storica che stiamo vivendo e di interrompere ogni forma di collaborazione nelle nostre scuole con chi produce e commercia strumenti di morte, perché la guerra non è lontana e non possiamo ancora pensare che le conseguenze disastrose non possano colpire anche le nostre case, del resto i droni russi sono già arrivati a sorvolare dalle nostre parti.

Michele Lucivero, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

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