Neonazi tra la Polizia a Milano: interrompere subito la collaborazione tra Polizia e scuole

Nel corso di una breve carica per dividere il corteo della manifestazione svoltasi a Milano il 12 aprile molti giornali hanno mostrato immagini che ci riportano al G8 di Genova. Oggi, come allora, al Governo e al Viminale c’erano esponenti delle destre.

La nostra impressione è che si voglia trasformare in ordine pubblico ogni forma di dissenso e di opposizione per scatenare la repressione di piazza, da un lato, e l’applicazione di norme securitarie dall’altra.

Tuttavia, come avvenne nelle giornate genovesi, all’interno delle forze dell’ordine, ad oggi prive di codici indentificativi, che permetterebbero di risalire direttamente ai singoli agenti impegnati nella carica al corteo, erano presenti, come attestano La Repubblica e La Stampa, con tanto di casco della Polizia e manganello di ordinanza, alcuni uomini in borghese, uno dei quali con una felpa sulla quale campeggiava la scritta in polacco “Narodowa Duma”, cioè Orgoglio Nazionale, simbolo di gruppi di estrema destra con simpatie fasciste e naziste.

Un altro agente, invece, aveva la felpa con il simbolo indentificato con quello di un gruppo ultras di estrema destra polacco, ma riconducibile al logo di una palestra.

Ci chiediamo chi abbia autorizzato degli agenti del reparto celere a indossare felpe con simboli di chiara marca nazista e, per la verità, per questa ragione sono partite le prime interrogazioni al ministro dell’Interno Piantedosi.

Tuttavia, a noi, come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università, interessa ben poco la criminalizzazione del singolo agente, quanto la denuncia di un sistema fin troppo permeabile alla presenza di ideologie con connotati nazisti o fascisti. Chi ha esibito certi simboli, e nel corso di una manifestazione per la Palestina, era ben conscio del loro significato e il fatto che si trovasse in quella piazza non ci sembra fortuito o frutto di casualità.

Questa circostanza ci preoccupa non poco perché nel nostro Paese ogni giorno vengono chiamati agenti della Polizia e dei Carabinieri a tenere lezioni di legalità e non solo nelle scuole e nell’università in veste di docenti.

Sapere che all’interno delle forze dell’ordine hanno piena libertà di azione agenti con felpe inneggianti alla destra estrema fascista e nazista è il segno le le preoccupazioni dell’Osservatorio sono assolutamente fondate.

Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università chiediamo di interrompere qualsiasi collaborazione tra le forze armate e le strutture della formazione. Facciamolo ora prima che sia troppo tardi, anche perché assistiamo quotidianamente alla presenza di uomini e donne in divisa nelle scuole a narrare di passati eroismi che suonano anche come giustificazione delle guerre.

Asserire che la democrazia è sotto attacco ci pare quasi scontato, ma gli anticorpi per respingere l’autoritarismo sono ancora presenti nel nostro paese?

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

Rispondi