Viterbo ha preso parte alle iniziative lanciate dall’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università.
Un 4 novembre all’insegna dei valori costituzionali della pace e della libertà di insegnamento. Una reazione sentita e diffusa alla censura calata come una mannaia sulla giornata di formazione organizzata dal centro Cestes, fino ad oggi ente accreditato.
USB, Tavolo della pace, Rifondazione e Comitato di lotta Viterbo hanno denunciato l’interdipendenza tra riarmo, questione palestinese, guerra permanente e repressione del dissenso. Musica popolare e poesia hanno coinvolto ed emozionato la piazza, a rimarcare il bisogno di pace, giustizia sociale e bellezza che attraversa il nostro tempo.
Qui alcuni scatti dell’iniziativa a Viterbo.




