Malgrado gli intenti riguardanti “la cultura del mare” come “risorsa di grande valore culturale, ricreativo ed economico”, nel programma rivolto alle scuole statali e paritarie della Sardegna è anzitutto il Comando Marittimo Ovest della Marina militare che ha presieduto agli eventi della “Giornata del mare”, 11 aprile, con l’apertura degli Uffici marittimi e comandi delle Capitanerie di porto di Cagliari e Olbia, come si legge dalla circolare ministeriale indirizzata a dirigenti scolastici e uffici territoriali.
Sono stati previsti incontri con la Scuola sottufficiali di La Maddalena e l’apertura dei fari di Capo Sandalo (Carloforte) e Capo Bellavista (Tortolì), che indubbiamente avranno dato modo a più classi di svolgere uscite all’aria aperta in siti di notevole pregio naturalistico e storico.
Non saranno mancate le informazioni sulle carriere militari offerte dalla Scuola sottufficiali – scelta da cui studenti e studentesse possono sentirsi attratte anche solo per la possibilità di ricevere stipendio e alloggio durante il corso degli studi –, cosa che può suonare molto vantaggiosa, in tempi di tasse universitarie e affitti alle stelle, per chi viene da famiglie non facoltose e centri urbani lontani da università e altre opportunità di studio.
In questo contesto spiccano invece le iniziative promosse dalla Lega navale di Alghero dove si è tenuta un’intensa giornata di approfondimenti scientifici, con l’ambiente del porto che si è prestato a laboratorio di educazione ambientale. L’Università di Sassari ha dato un notevole apporto scientifico, e varie realtà associative hanno contribuito alla riuscita di questa giornata (clicca qui).
La Giornata del mare nasce nel 2018, secondo un’intesa tra MIUR ed il Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, per sensibilizzare gli istituti scolastici di ogni ordine e grado e al fine di sviluppare la cultura marinara. Tuttavia la cultura del mare, materia multidisciplinare e ricchissima di sfaccettature, risulta piuttosto circoscritta se semplicemente la affidiamo a Capitanerie e Guardie costiere.
Altre iniziative interessanti – e non specificamente militarizzate – hanno visto le città di Tropea, Trapani, Ravenna, Pozzallo e altre ancora. Andare in questa direzione è possibilissimo.
Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
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