Leggiamo con attenzione il cronoprogramma dell’ evento “Uomini in divisa risorsa per la comunità” organizzato dal DAP (DIREZIONE AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA) del Ministero di Grazia e Giustizia in collaborazione con ASSOCIAZIONE NAZIONALE POLIZIA PENITENZIARIA, per le scuole della Capitale, in occasione della prossima commemorazione (23 maggio 1992) della strage di Capaci in cui trovarono la morte il giudice Giovanni Falcone la moglie e la scorta.
Falcone era un giudice e non un “uomo in divisa“: quando nel 1991, nel pieno della polemica intorno la “metodologia Falcone”, degli attacchi quasi unanimi della politica nei suoi confronti e di un isolamento quasi totale da parte della magistratura, soprattutto quella palermitana, Claudio Martelli lo chiamò alla Direzione generale degli affari penali, c’era già stato un forte avvertimento nei suoi confronti, l’attentato all’Addaura. Quando Falcone fu in quel modo tolto dai riflettori, per alcuni messo in protezione, assunse però un ruolo cruciale nei luoghi decisionali centrali per un contrasto ancora più efficace, anche sul piano dell’organizzazione penitenziaria, ai danni di una mafia che si sentì così particolarmente minacciata.
Non si saprà mai se la soffiata partì proprio dal Ministero di Grazia e Giustizia, se questa fu confermata e/o coadiuvata da altre fonti informative a livello locale, certo è che a strumentalizzare/vampirizzare la figura di Falcone sono in molti.
In un momento in cui il corpo della polizia penitenziaria necessita di riprendere vigore in termini di immagine dopo gli abusi odiosi registrati recentemente in tutta Italia nelle carceri minorili e dopo innumerevoli abusi nelle super-affollate carceri degli adulti, anche queste occasioni sono utili, soprattutto se indirizzate verso fasce di età che non hanno del tutto consapevolezza di cosa sia stata la stagione delle stragi di mafia, della diatriba intorno alla cosiddetta “trattativa Stato-mafia”, di come, non a caso, tangentopoli nacque in coincidenza di quegli anni in cui si assistette contemporaneamente all’ascesa in politica di un rappresentante della mafia in campo-economico finanziario come Silvio Berlusconi.
Proseguendo nell’analisi delle strumentalizzazioni non sempre evidenti a prima vista notiamo che parte del programma è la visita al famigerato reparto G.O.M. (Gruppo Operativo Mobile): se questo come il 41-bis aveva un suo senso proprio nella strategia che proponeva Giovanni Falcone oltre trent’anni fa, non possiamo dimenticare l’uso strumentale, in termini puramente repressivi, vendicativi ed arbitrari di questo regime carcerario, per esempio riguardo al caso Cospito, oppure ancora i casi gravissimi nella caserma Bolzaneto durante i fatti di Genova o più recentemente le stragi impunite durante il covid a Santa Maria Capua Vetere.
La polizia penitenziaria da un po’ di anni cerca di recuperare un rapporto con la cittadinanza presenziando manifestazioni sportive pubbliche ma anche entrando nelle scuole: ha fatto scalpore quell’immagine, ad apertura di un articolo qui sull’Osservatorio, di due agenti penitenziari che in classe effettuavano una prova di ammanettamento di uno studente-cavia.
Non è infrequente, peraltro, incontrare questo reparto che a differenza di altri in altre forze di PS sono perennemente in esercizio viste le frequenti rivolte carcerarie, presenti in manifestazioni di piazza proprio perché sono in qualche modo “pronti a tutto”. Non manca anche la vampirizzazione di un altro cavallo di battaglia delle forze dell’ordine come la violenza contro le donne: nel programma vediamo, infatti, la visita ad una panchina rossa che in modo imperscrutabile è presente all’interno della Scuola di formazione della polizia penitenziaria dove sono organizzate tutti gli eventi della giornata congresso compreso.
Altro elemento a prima vista “fantasioso”, ma che rappresenta plasticamente quel legame che potremmo dire storico tra ordine-legalità e gli ambienti ecclesiastici, è la presenza della banda musicale della gendarmeria del Vaticano accanto a quelle della Polizia Penitenziaria: con un po’ di musica la pillola propagandistica va giù!
Oggetto: Cronoprogramma evento “VI ^ Uomini in divisa risorsa per la comunità, evento commemorativo in onore dei caduti di mafia e del giudice Giovanni Falcone” per il 20 Maggio 2026
Per quanto specificato in oggetto alleghiamo il cronoprogramma dettagliato da estendere e a tutti gli alunni e coloro che vogliono partecipare alla nostra iniziativa. Si fa altresì presente che vi è la possibilità di poter invitare all’iniziativa civili interessati all’evento, se accompagnati dal corpo docenti o da un appartenente alle diverse forze di Polizia. Le attività per gli alunni inizieranno dalle ore 9.00 come di seguito elencato nel cronoprogramma. Qualora si intenda aderire esclusivamente al Convegno nelle ore pomeridiane, l’accredito deve avvenire previa comunicazione inviata a questa associazione a mezzo e-mail(anpperoma@gmail.com) preventivamente, presentandosi il giorno 20 Maggio presso l’aula magna entro e non oltre le ore 13.50 per poter partecipare alle attività fino alle ore 17.30. Si prega di comunicare preventivamente a questa associazione dati anagrafici delle persone interessate e la targa dei veicoli in dotazione per consentire l’accesso presso la Scuola di Formazione e Aggiornamento della Polizia Penitenziaria Giovanni Falcone.
Cronoprogramma dettagliato della giornata:
- Gli studenti saranno suddivisi in 4 gruppi da 25 unità per le visite guidate.
- Ore 09:20: Arrivo presso la Scuola di Polizia Penitenziaria "Giovanni Falcone" (Via di Brava).
- Ore 09:30: Benvenuto istituzionale presso l’Aula Magna.
- Ore 10:20: Visita guidata ai siti d’interesse (Panchina Rossa).
- Ore 11:30: Dimostrazione a cura del Gruppo Cinofili della Polizia Penitenziaria.
- Ore 12:00: Accredito e visita presso il G.O.M. (Gruppo Operativo Mobile).
Saluto del Direttore e illustrazione delle attività istituzionali del reparto specializzato.
- Ore 12:45: Visita presso il N.I.C. (Nucleo Investigativo Centrale).
Saluto del Comandante e approfondimento sulle attività di indagine contro la criminalità organizzata e il terrorismo.
- Ore 13:30: Pausa pranzo presso la mensa della Scuola.
ASSOCIAZIONE NAZIONALE POLIZIA PENITENZIARIA “Sezione di Roma Ostia”
- Ore 14:15: Inizio del Convegno.
- Ore 16.15 Concerto della Banda Musicale della Polizia Penitenziaria e della Gendarmeria città del Vaticano.
- Ore 17:00: Visita alla teca contenente i resti della Quarto Savona 15 (l'auto della scorta del Giudice Falcone). Seguirà l’omaggio con la deposizione di una corona d’alloro, alla presenza delle bande musicali della Polizia Penitenziaria e della Gendarmeria Vaticana.
- Ore 17:10 : Commemorazione ai caduti e saluti istituzionali conclusivi.
- Ore 17:30: Fine dei lavori.
Si rappresenta che se l’adesione avverrà in tempo utile, per fornire assistenza da parte del Corpo di Polizia Penitenziaria si predisporrà il trasferimento degli alunni dalla scuola a via di Brava con gli autobus messi a disposizione dal Corpo di Polizia Penitenziaria
Stefano Bertoldi, Osservatorio contro la militarizzazione delle Scuole e delle Università
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