Conferenza della Marina Militare all’IISS di Lercara Friddi, Palermo

Mercoledì 1° aprile si è tenuto un incontro formativo con la Marina Militare rivolto agli studenti e alle studentesse delle classi quinte degli indirizzi tecnico-professionali e liceali dell’IISS di Lercara Friddi (Palermo). La conferenza ha coinvolto le sedi dell’istituto di Lercara Friddi, di Prizzi e di Alia con il fine di promuovere l’offerta lavorativa nelle forze armate e le varie agevolazioni derivanti dall’ arruolamento militare (leggi qui la circolare).

L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università preso atto della stretta collaborazione esistente da oltre un decennio tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il Ministero della Difesa, da anni monitora la presenza delle Forze Armate nelle scuole e denuncia la grave complicità delle USR e degli organi collegiali scolastici che approvano tale processo e lo rendono possibile. Siamo in piena propaganda militare.

Il comparto Difesa cerca nelle scuole nuove risorse umane da reclutare, avvicina le giovani generazioni e prova a convincerle che un futuro nelle forze armate potrebbe salvarle da un futuro precario. Il processo di militarizzazione delle scuole è parallelo al processo di privatizzazione del sistema educativo, si concorre al rafforzamento del dominio dei gruppi economici finanziari alla guida del nostro Paese. I diversi governi italiani che si sono succeduti negli ultimi anni hanno modificato, con singolare univocità politica, la scuola della Costituzione nella scuola-azienda disegnata dalla “buona scuola” renziana (2015) e oggi al sistema pubblico dell’istruzione si chiede di farsi estensore dei programmi bellici italiani e diffondere i “valori” militaristi.

La scuola dovrebbe restare un luogo privilegiato della formazione e della crescita delle persone, un laboratorio di coesistenza tra diversità nel quale esercitare tutte e tutti al pensiero critico. Il complesso militare è portatore di valori di riferimento diametralmente opposti: l’uso della forza armata, il dominio sull’altro attraverso la paura, l’omologazione del pensiero e la repressione violenta del dissenso. Per questo come Osservatorio troviamo sia doppiamente colpevole aprire le porte delle scuole alle FFAA e alle loro proposte.

Vorremmo allontanare l’idea terribile e odiosa della guerra, ma non possiamo minimizzare lo scollamento in essere tra politiche di governo e bisogni reali della popolazione, né i pericoli di un quadro geopolitico globale dove la diplomazia è stata abolita a favore di conflitti armati provocati e sostenuti a tempo indefinito.

Vi ricordiamo che è possibile mettersi in contatto con noi per segnalare eventi che prevedono la presenza nelle scuole di forze armate scrivendo a osservatorionomili@gmail.com 

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università 


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