A Salerno l’anno scolastico si inaugura con l’alzabandiera

A Salerno sono fermi al 17 marzo 1861 tanto che il 14 settembre 2026 presso l’Istituto di Istruzione Superiore “G. Galilei-R. Di Palo” l’anno scolastico è stato è inaugurato con l’alzabandiera, un gesto patriottico, in salsa militarizzata e impolverata da oltre un secolo e mezzo di retorica (clicca qui per le informazioni).

L’evento ha visto la partecipazione di una rappresentanza del Reggimento “Cavalleggeri Guide” (19°) dell’Esercito Italiano che ha issato il Tricolore nel piazzale della scuola, sulle note dell’immancabile inno di Mameli. Alla cerimonia hanno preso parte circa 200 studenti e studentesse, insieme ai/alle docenti e al dirigente scolastico Emiliano Barbuto.

Ci chiediamo se sia proprio necessario invitare l’esercito e inscenare con loro queste rappresentazioni solenni «per un momento – si legge sul sito istituzionale della scuola – dedicato alla riflessione sui valori civici, sulla responsabilità e sulla cittadinanza attiva». Sempre dal sito di legge, quasi fossimo, appunto, tornati indietro di 150anni, «il Comandante del Reggimento, Colonnello Andrea Enzo Gottardo Crivellotto, ha richiamato il valore simbolico della bandiera per tutti gli italiani e ricordato i caduti di tutte le guerre».

Ma non finisce qui, perché il “Galilei-Palo” si propone anche come agenzia di collocamento/orientamento dei propri ragazzi e ragazze, sulla base di una sinergia che spazia dagli aspetti cultural-propagandistici («particolare attenzione è stata dedicata alla collaborazione tra Scuola ed Esercito, due realtà chiamate, nei rispettivi ambiti, a contribuire alla formazione delle nuove generazioni e alla diffusione dei valori di democrazia, Patria, pace e libertà») a quelli, appunto professionali, e lavorativi («nel campetto sportivo dell’Istituto è stato allestito un Info Point dell’Esercito, presso il quale personale qualificato del Reggimento ha incontrato gli studenti e illustrato le opportunità formative e professionali offerte dalle Forze Armate. L’iniziativa ha permesso così ai ragazzi di conoscere più da vicino l’Esercito, le sue attività e i diversi percorsi disponibili, trasformando la giornata inaugurale in un momento di incontro, orientamento e partecipazione»).

Il sito richiama importanti e condivisibili concetti per un’agenzia formativa qual è un istituto secondario superiore: cittadinanza, responsabilità, senso di appartenenza alla comunità. In una società avviata verso l’economia di guerra e in presenza di conflitti che ci vedono, purtroppo, protagonisti in varie parti del mondo oppure conniventi, come nel genocidio in corso a Gaza e la pulizia etnica in Cisgiordania, questi concetti risuonano come parole vuote e tragicamente ridondanti, per non dire false.

Consigliamo al dott. Barbuto di tirar fuori dal cassetto della propria scrivania la “bussola pedagogica” del proprio Istituto e orientarla verso la parola “Pace” un termine meno di moda, ma che oggi merita più della parola Patria la “P” maiuscola.

Stefano Bertoldi, Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università


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