Sciopero 30 ottobre e mobilitazione 4 novembre: la conoscenza contro la guerra

La campagna “La conoscenza non marcia” è cresciuta nel tempo: è partita da un insieme di docenti universitari, coinvolgendo poi diverse organizzazioni del mondo della scuola, del sindacalismo conflittuale, delle organizzazioni di studenti e studentesse. Nell’ultimo mese questa rete ha prodotto il lancio ufficiale della petizione alla Camera, raccogliendo un numero di firme (oltre 4mila) al di sopra delle aspettative, e un numero di piazze rilevante: il 28 settembre sono state prodotte iniziative in 25 città intorno alla raccolta firme.

A queste vanno aggiunte le decine di iniziative in scuole, università e spazi cittadini, avvenute prima e dopo la data di lancio. Ma, al di là dei numeri, abbiamo verificato la pertinenza dello strumento, radicale nei contenuti ed agibile per tutte e tutti. Soprattutto, ci sembra sia un meccanismo in grado di produrre iniziativa politica, agitare la mobilitazione e saldare il settore (strategico) della conoscenza con gli altri comparti produttivi che si stanno attivando nell’ambito del più generale contrasto alle tendenze alla guerra generalizzata, totale, sicuramente imperialista e probabilmente nucleare.

La scelta che abbiamo fatto fin dall’inizio è quella di una alleanza – tra docenti e studenti, oltre che tra scuola e università – di energie indipendenti che oggi vanno necessariamente messe in dialettica con il contesto storico in cui appaiono diverse scintille in grado di trasformarsi in fuochi ardenti e che vedono nell’istruzione un contenitore di contraddizioni su cui agire: le mobilitazioni contro la leva in Germania, le occupazioni e la determinazione messa in campo dal mondo studentesco francese, lo sciopero internazionale dei porti, la ripresa in piazza dell’opposizione al genocidio del popolo palestinese, le diverse occupazioni negli istituti superiori nel nostro paese, sembrano disegnare un quadro rinnovato di opposizione alla guerra imperialista che si salda con il disagio per le condizioni di vita quotidiana di masse sempre più allargate di persone.

La conoscenza non marcia ha fatto parte di quella enorme assemblea dei portuali di Genova lo scorso 3 ottobre, che ha lanciato lo sciopero del 30 ottobre, adesso diventato sciopero generale. Riteniamo necessario e fondamentale costruire un percorso che rafforzi quell’ipotesi di rilancio che potrebbe generare un meccanismo analogo al “blocchiamo tutto” dello scorso autunno, così come pensiamo sia doveroso costruire una mobilitazione generalizzata il 4 novembre, nella giornata delle forze armate da sovvertire simbolicamente nella giornata di opposizione alla guerra.

Per questi motivi invitiamo tutte le realtà aderenti a La conoscenza non marcia, e tutte le soggettività che vi ruotano intorno, ad una assemblea online il 28 di ottobre alle ore X: stiamo proponendo una assemblea vera, che abbia il 30 ottobre e il 4 novembre come obiettivi, e la prosecuzione di un percorso comune come orizzonte.

Pensare che esse possano essere affrontate e risolte nei dibattiti interni a quei mondi, è un errore fatale, figlio di una idea narcisista e solipsistica della cultura: viceversa, è necessario costruire un dialogo costante con l’esterno.

Vi invitiamo a discuterne il 28 ottobre: scrivici per il link info@laconoscenzanonmarcia.com.

Qui la pagina Facebook. Sito ufficiale: laconoscenzanonmarcia.com


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