LaLetteraturaenoi: Come resistere alla militarizzazione nei luoghi dell’istruzione. Quattro domande a Giuseppe Curcio

di Emanuele Zinato su www.laletteraturaenoi.it del 29 ottobre 2026

Ospitiamo con piacere sul nostro sito l’interessante intervista fatta da Emanuele Zinato, a Giussppe Curcio promotore dell’Osservatorio, pubblicato su Laletteraturaenoi.it il 29 ottobre 2026 in cui viene ribadito quanto l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università denuncia da due anni a questa parte, vale a dire un pericolosissimo processo di occupazione degli spazi del sapere e della formazione da parte delle Forze Armate e di strutture di controllo e delle industrie belleice all’interndo delle università italiane.

«D. L’Osservatorio è nato da qualche anno e la vostra attività di verifica e contrasto della propaganda e della prassi militarista ha preso in esame tutta la gamma delle situazioni formative: la didattica, l’alternanza scuola-lavoro, i finanziamenti, la ricerca. Tre anni fa non era ancora stato varato il piano ReArm Europe e la Commissione europea non aveva redatto il Libro bianco sulla difesa. Come è cambiata concretamente in questo periodo la pressione dell’ideologia della guerra nelle scuole e nell’università?


R. L’Osservatorio è nato nel marzo 2023, ma già dalla seconda metà del 2022, quindi poco dopo il deflagrare del conflitto fra Russia e Ucraina, un gruppetto di docenti tra i fondatori dell’Osservatorio aveva intravisto come le scuole stavano diventando oggetto del fenomeno della militarizzazione e luogo privilegiato in cui si intensificavano le iniziative delle Forze Armate e delle Forze dell’Ordine. Poi, nel giugno del 2023, l’Osservatorio ha ampliato il suo raggio d’azione anche al mondo universitario, nel quale erano state rilevate dinamiche analoghe e dove in aggiunta alla didattica ed all’orientamento c’era anche l’ambito della ricerca, quindi anche il filone bellico o anche del dual use (sia ad uso militare che civile). Sicuramente,  dopo il lancio del programma ReArm Europe si è registrata un’accelerazione ed una sorta di legittimazione istituzionale con l’ennesimo “Ce lo chiede l’Europa!”..continua a leggere su www.laletteraturaenoi.it.



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