Il pedagogista Daniele Novara riflette sulle iniziative militaristiche della scuola di Fagnano Olona

Nei giorni scorsi abbiamo dato notizia di una iniziativa militaristica in una scuola materna cattolica di Fagnano Olona (VA), in cui le maestre, per realizzare i sogni dei bambini, avevano trasformato la scuola in una base di addestramento militare (leggi qui il nostro articolo).

La Direttrice didattica Valentina Muscas intervistata da Alex Corlazzoli su Il Fatto Quotidiano aveva difeso la scelta delle maestre, sostenendo rocambolesche acrobazie logiche e paradossali argomentazioni sui «militari che svolgono indispensabili missioni di pace», aggiungendo che «il loro lavoro con i bambini è stato chiaramente strumentalizzato» (leggi qui da Ilfattoquotidiano). Alla difesa dell’iniziativa militaristica da parte della Direttrice abbiamo ritenuto opportuno pubblicare alcune considerazioni e puntualizzazioni come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università (leggi qui l’articolo).

Tuttavia, se non bastasse, le nostre contestazioni sui fatti della scuola materna di Fagnano Olona sono confortate, oggi, dalle riflessioni del professor Daniele Novara, famoso pedagogista, che sulle pagine di Varesenews riflette sull’importanza di dar seguito a scelte pedagogiche in relazione all’età dei bambini e delle bambine, ribadendo l’importante funzione del gioco nei processi di crescita e l’inopportunità della commistione tra scuola e mondo militare. Rilanciamo quindi volentieri l’intervista rilasciata dal prof. Daniele Novara, a beneficio anche della direttrice e delle maestre, a questo link.

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