Luoghi comuni: è meglio se lo sport lo insegnano istruttori militari. La Ginnastica dinamica militare italiana – GDMI

Forse per allontanare l’idea terribile e odiosa della guerra, spesso tendiamo a minimizzare i pericoli e la gravità delle spinte verso la militarizzazione dei vari settori della società, militarizzazione riportata in auge dal florido sviluppo del comparto militare-industriale (di cui l’italiana Leonardo SpA è fra le prime aziende mondiali) nel quadro di una situazione geopolitica globale dove la diplomazia è stata abolita a favore di conflitti armati provocati e sostenuti a tempo indefinito. Se pur tranquillizzante, il luogo comune è però insidioso e impedisce di ragionare: perché la guerra contemporanea usa modalità nuove, e la guerra cognitiva manipola le opinioni pubbliche. Abbiamo così deciso di pubblicare sotto forma di articoli alcuni di questi luoghi comuni e proviamo a smontarli per vedere come stanno veramente le cose.

  1. È davvero necessario parlare di militarizzazione delle scuole e delle università? Non si sta esagerando?
  2. Ma quale militarizzazione? Le scuole sono libere di scegliere!
  3. Le forze armate e di pubblica sicurezza sono un baluardo di legalità, rappresentano le Istituzioni.
  4. Che cosa c’è di male nel militarismo?
  5. È esagerato parlare di scuola-azienda e scuola-caserma
  6. Pensare che la guerra possa scomparire è un’utopia
  7. Le guerre moderne le fanno i militari di professione e le tecnologie
  8. Che vantaggi porterebbe questa presunta militarizzazione delle scuole?
  9. Che cosa c’entra l’università con la militarizzazione?
  10. Le celebrazioni della storia militare fanno parte della storia del Paese, della Patria
  11. Non è meglio se lo sport a scuola lo insegnano allenatori o anche istruttori militari? (La ginnastica dinamico-militare italiana – GDMI)

No, perché c’è una bella differenza fra pedagogia e addestramento.

I docenti di Scienze motorie in tutti i gradi di scuola praticano una didattica che vede lo sport come occasione socializzante e collaborativa, inclusiva, volta allo sviluppo armonico e rispettoso di una giovane personalità, non necessariamente agonistica.

Invece nella ginnastica dinamico-militare italiana (GDMI) gli esercizi si fanno tutti insieme, meglio se in 50, anche in 100 simultaneamente, tutti allo stesso ritmo in t-shirt camouflage/mimetica e a piedi nudi. “Non esiste il singolo o l’individuo: esiste un gruppo di persone. Se si vince si vince tutti, se si perde si perde tutti insieme. Questo perché se una persona è più lenta rispetto ad un’altra in automatico facendo parte dello stesso team tutto il team andrà a subire la penalità”, “Non c’è comfort neanche da parte degli istruttori che non spronano ma danno ordini per favorire l’abbandono della sedentarietà e riprendere uno stile di vita attivo”, ammonisce in una intervista rilasciata a “Pisatoday” il presidente nazionale GDMI, Matteo Sainaghi.

Sainaghi è anche musicista e cantante e ha composto l’inno della nuova specialità: “Cara Italia, il tempo di rinascere è giunto (…) Nel nostro destino sono passati artisti poeti geni e dittatori. È giunto il tempo di guardarsi e dire: sì cazzo sono italiano (…) Un cuore che batte all’unisono per la nazione, un solo cuore cara Italia la mia nazione. Dal primo passo alzati e segui solo la tua anima. Lei ti guiderà dentro una grande nazione, il suo colore è il tricolore.” Sainaghi assicura che si allenano solo maggiorenni, o dai 16 anni in su se accompagnati dai genitori. “Mio figlio ha 8 anni e mai lo farei allenare con le nostre tecniche. A quell’età la ginnastica deve essere ricreativa, di gioco. Mi hanno proposto spesso di collaborare con le scuole, ma non ho mai accettato”.

A quanto pare non è così: la GDMI è già stata proposta alle nuove generazioni anche in orario scolastico e/o nelle attività pomeridiane di gruppo sportivo direttamente dai docenti-marines o da esperti esterni.
Approda in Sicilia la Ginnastica Dinamica Militare. Gli addestramenti nella palestra di una scuola di Acireale.

Clicca qui per sapere di più sulla Ginnastica Dinamica Militare Italiana.

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università

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