La commemorazione del Giorno del ricordo arriverà puntuale anche quest’anno il 10 febbraio nelle scuole italiane, spesso accompagnata da associazioni che fanno riferimento ai familiari delle vittime e che portano tra le aule un punto di vista unilaterale e non prettamente storico-scientifico.
Eppure il “caso foibe” da un punto di vista storico è un evento che non è affatto condiviso dalla storiografia e anzi all’estero le foibe vengono studiate soprattutto come caso emblematico di uso pubblico della storia.
Su questo il ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara non ha sentito la necessità di richiamare i/le docenti alla necessità del “contradditorio”, mentre ha addirittura avviato ispezioni nelle scuole “colpevoli” di aver organizzato approfondimenti sui fatti di Gaza; evidentemente il contradditorio è richiesto solo e soltanto su alcuni fatti e su altri no.
Come Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università abbiamo intervistato lo storico Eric Gobetti, autore di E allora le foibe?, edito da Laterza, per fornire ai/alle docenti italiani/e alcuni seri strumenti storici per affrontare in classe il Giorno del ricordo.
Clicca qui per accedere al canale Youtube dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università con altro materiale utile per la didattica.
Pubblicato anche su www.pressenza.it.
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[…] la settimana di mobilitazione per la libertà di insegnamento ci ha messo a disposizione un video (clicca qui), e gli studenti e le studentesse dell’Istituto, promosso dall’ANPI di Catania, regolarmente […]
[…] E, tuttavia, pur non avendo assistito alla narrazione che il prof. Neri ha fatto ai ragazzi e ella ragazze del Liceo “Scacchi” di Bari, qualche dubbio ci viene sull’interpretazione del docente, giacché solo due anni fa il professore era stato il protagonista, insieme a esponenti di Forza Italia, di un convegno a Trinitapoli (BAT) e «Durante il convegno, è stato evidenziato che il genocidio delle foibe, in cui furono massacrati fascisti, cattolici, liberaldemocratici, socialisti, donne, anziani e bambini, ha lasciato una ferita profonda nella storia italiana e croata, con un numero di vittime che si stima non inferiore a ventimila». Con rigore storiografico e scientifico, ci affidiamo alle fonti di storici che si sono occupati della vicenda per sostenere in primo luogo che non si trattò di un genocidio, come la retorica politica ha cercato di mistificare un evento di natura politica, e che le vittime accertate furono tra le 3.000 e le 5.000, un numero deprecabile, ma decisamente da ridimensionare rispetto alle ventimila. Tuttavia, per approfondimenti rimandiamo alla nostra intervista a Eric Gobetti, uno dei massimi esperti della questione, autore di un volume E allora le foibe?, pubblicato per Laterza (clicca qui per l’intervista). […]
[…] Tra il materiale didattico consigliato vi era anche un’intervista a Eric Gobetti (per il video clicca qui), storico contemporaneo che da tempo si occupa di studiare il fenomeno delle foibe con tutta la […]