Bari, 8 febbraio, Tavolo tematico: ruolo dei lavoratori nella lotta contro la guerra

Viviamo una fase segnata da un salto di qualità della terza guerra mondiale in corso e da un allineamento sempre più aggressivo del nostro Paese alle strategie NATO, USA e UE. L’economia di guerra non è uno slogan: è fatta di aumento delle spese militari, riconversioni produttive, precarizzazione, compressione dei salari, smantellamento dei servizi pubblici e crescente repressione di chi lotta. È fatta di territori militarizzati, di scuole trasformate in luoghi di propaganda bellica, di fabbriche e porti integrati nelle filiere della guerra.

In questo contesto, l’autunno scorso ha rappresentato un momento molto importante. Le mobilitazioni di settembre e ottobre contro il genocidio del popolo palestinese e gli scioperi che hanno colpito nodi strategici della produzione e della logistica hanno mostrato che quando i lavoratori entrano in campo mettendosi alla testa delle masse popolari, il conflitto cambia natura. “Bloccare tutto” non è stata solo una parola d’ordine, ma una pratica che ha rimesso al centro il ruolo della classe operaia e del resto dei lavoratori come soggetto capace di incidere sui rapporti di forza.

Oggi, mentre la guerra si estende – dal Medio Oriente all’Europa orientale, passando per le pressioni sui paesi BRICS e i tentativi di destabilizzazione globale – assistiamo anche a una stretta repressiva interna: arresti, denunce, multe, intimidazioni nei luoghi di lavoro e nelle scuole. È il segnale che chi governa teme l’organizzazione autonoma e la convergenza tra lotte sociali, sindacali e politiche.

Il tavolo tematico dell’8 febbraio nasce da qui, dalla necessità di fare un bilancio politico collettivo, di mettere in rete esperienze di resistenza e organizzazione che partono dai luoghi di lavoro e attraversano altri settori della società, di affrontare limiti e contraddizioni e di ragionare su come rilanciare una mobilitazione all’altezza della fase. Con l’obiettivo di costruire coordinamento, forza e prospettiva contro la guerra, l’economia di guerra e il governo che la sostiene.

Per l’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università interverrà Michele Lucivero per presentare le ultime iniziative e il volume Scuole e università di pace. Fermiamo la follia della guerra.

📍 Domenica 8 febbraio 🕙 10.00 – 13.00 📌 MarxVentuno – Strada Privata Borrelli 32, Bari (citofono 51)

Promotori:
Partito dei CARC
– Risorgimento Socialista
– Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università
– Lavoratori Leonardo di Grottaglie

Partecipanti:
Partito Comunista Italiano
– Digiuno G@z@
– Marx21
– Articolo 11
– Casa del Popolo Modugno

📌 Liste promotori e partecipanti in aggiornamento.
📩 Per adesioni e informazioni: partitodeicarcbari@gmail.com | 328 9256419


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