Castelnuovo Berardenga (SI), 21 febbraio: Addio alle armi con Osservatorio contro la militarizzazione

L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università sarà a Castelnuovo Berardenga in provincia di Siena per parlare di Riarmo con Federico Giusti. E lo faremo a partire dagli ultimi fatti di cronaca pur taciuti dalla stampa mainstream. Sono anni che si susseguono audizioni in Parlamento e girando per i siti governativi esce fuori la notizia che da quasi dieci anni il caccia di nuova generazione è oggetto di discussione (clicca qui per info).

Il potenziamento e l’ammodernamento dell’esercito italiano parte ben da prima del Governo Meloni e con particolare impegno bellicista del centro sinistra perfino in anni come quelli pandemici, anni nei quali si parlava pubblicamente di investimenti economici a sostegno dell’economia e delle famiglie colpite dalla erosione del potere di acquisto e dalla perdita di posti di lavoro salvo poi scoprire che l’attenzione maggiore era rivolta al settore militare (clicca qui e qui per maggiori informazioni).

Nel corso del tempo l’aumento esponenziale della spesa è stato via via certificato a conferma che l’intelligenza artificiale e il suo utilizzo in ambito militare non sono una novità degli ultimissimi anni, già tre anni fa, nel Documento programmatico Pluriennale della Difesa, erano documentati gli aumenti di spesa. E sempre guardando ai documenti ufficiali si evince un impegno dell’Italia su più fronti.

In relazione ai velivoli Eurofighter, si ricorda che il 3 luglio 2024 il Governo ha presentato alle Camere lo Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 1/2024, relativo all’acquisizione di n. 24 velivoli F-2000 e al supporto tecnico-logistico dell’intera flotta” (Atto del Governo n.176). Il provvedimento ha ricevuto parere favorevole dalla Commissione difesa della Camera e dalla Commissione esteri e difesa del Senato (clicca qui per leggere il report).

La discussione in atto conferma che stanno da anni lavorando all’utilizzo della intelligenza artificiale a fini militari, alla crescita della filiera aerospaziale nazionale settore trainante delle spese belliche nazionali e comunitarie; a dimostrare che il complesso militare sarebbe più conveniente e utile per l’economia degli altri settori anche quando (lo documenta Roberto Romano) risulta con utili e ritorni occupazionali inferiori a creare un polo produttivo militare con tanto di indotto ad alta tecnologia.

Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università


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